Ospedale, si cerca ancora un accordo

Appello del sindaco all’unità delle forze politiche. Mercante (5 Stelle): «Il Pd pensi a trovare soluzioni realizzabili»
GIULIANOVA. Dopo il flop del consiglio comunale di mercoledì il sindaco stringe i ranghi per cercare di recuperare la disponibilità di tutti, invitando consiglieri e assessori ad una riunione (fissata lunedì) per predisporre congiuntamente un documento sul futuro dell’ospedale cittadino, da sottoporre all’approvazione della prossima assise. «Chi non ha votato per il rinvio del punto all’ordine del giorno ha perso un’occasione», ha detto Francesco Mastromauro, «e spero abbia la possibilità di comprendere che non si può fare demagogia né campagna elettorale sulla sanità. Sono convinto che chi ha manifestato il dissenso in questi giorni potrà maturare un diverso approccio. E auspico che tutti vogliano dare il proprio contributo ad una proposta seria che sarà oggetto di confronto con la Regione».
Il sindaco vuole calendarizzare la prossima riunione di consiglio al massimo tra dieci giorni per approvare il documento unitario che poi dovrà essere presentato ai sindaci dei comuni dell’Asl e quindi in Regione. «Giocare a fare il teatrino delle responsabilità e delle accuse non ci aiuta a tenere in piedi l’ospedale», ha detto la capogruppo Pd in consiglio Federica Vasanella, «nella riunione esplorativa di giovedì scorso è emersa la volontà di tutte le forze politiche di partecipare alla stesura di un documento unitario di proposta e io mi auguro che questa volontà venga confermata con correttezza e responsabilità da parte di tutti».
Ma dal Movimento 5 Stelle arrivano segnali poco concilianti. «Mi chiedo dove fossero il Pd ed il suo segretario, Gabriele Filipponi, mentre l’ospedale di Giulianova subiva tagli tanto da essere ridotto, da presidio d’eccellenza, a mero ospedale da campo», scrive in una nota Riccardo Mercante, consigliere regionale pentastellato, «e soprattutto, come mai, ancora oggi, invece di trovare soluzioni concrete si preoccupano soltanto di addossare ad altri le responsabilità di quanto accaduto». Per il M5S la migliore soluzione sarebbe la realizzazione di un ospedale di primo livello a Giulianova, con un Dea (dipartimento di emergenza e accettazione) di secondo livello a Teramo. «La priorità è i tutelare i cittadini ed il loro diritto a ricevere un’assistenza adeguata evitando che il nuovo nosocomio finisca con l’essere la solita scatola vuota. Perché il problema non è soltanto individuare un’area dove ubicare il nuovo ospedale, ma anche reperire i fondi per realizzarlo», dice Mercante, «quindi invece di indire sterili riunioni tra l'altro boicottate dai decisori regionali, il Pd pensi a trovare soluzioni concrete e realizzabili per offrire un’assistenza sanitaria che veramente funzioni e di eccellenza, perché solo in questo caso il M5S sia in Comune che in Regione non farà mancare il proprio sostegno».
Mirella Lelli
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