«Ospedale, solo D’Alberto ha le idee chiare»

I Cinque stelle: «Il programma del primo cittadino è l’unico a dire no allo spostamento del Mazzini»
TERAMO . «Solo Gianguido D’Alberto ha una posizione chiara sul nuovo ospedale, riportata nero su bianco nel suo programma». Ad affermarlo è il Movimento 5 stelle a margine del confronto tra i candidati sindaco organizzato dal comitato pro Mazzini. «Nell’incontro il primo cittadino ha potuto ribadire quanto affermato nel programma elettorale al punto 11, scritto anche con la collaborazione del Movimento 5 stelle, in cui è possibile leggere: “La nostra posizione, dunque, è e resta quella espressa in questi anni: no allo spostamento del Mazzini, sì al nuovo ospedale, sì a una riqualificazione in termini sanitari dell’area di contrada Casalena”», affermano i pentastellati che in consiglio sono rappresentati dalla ricandidata Pina Ciammariconi, «certezza dei fondi, studio di fattibilità, e non di prefattibilità, sull’area di Villa Mosca e potenziamento della medicina territoriale».
Per i Cinque stelle si tratta di «parole chiare, posizioni univoche, le stesse rappresentate dal Movimento negli ultimi anni, e ben diverse da quelle del candidato di centrodestra alle cui accuse di inerzia del consiglio comunale sul tema, il sindaco ha ricordato che è l’attuale amministrazione ad aver inserito il sito dell’attuale ospedale tra quelli possibili, dopo che la precedente, dello stesso colore politico dello sfidante, non lo aveva minimamente preso in considerazione». Secondo i pentastellati «alle stoccate di D’Alberto, che gli ha evidenziato come la scelta di Piano d’Accio imposta dall’alto da una Asl sempre poco avvezza ai confronti, sia frutto di una delibera regionale governata dallo stesso centrodestra che ora si propone alla guida della città, Antonetti in evidentissima difficoltà non ha potuto ribattere alcunché: si trova tra incudine e martello, tra quello che cerca di affermare, in modo peraltro piuttosto nebuloso, per compiacere gli elettori teramani e le posizioni granitiche e autoritarie di una giunta Marsilio». A Maria Cristina Marroni i Cinque stelle ricordano che sono stati loro ad avviare la raccolta di firme per lasciare l’ospedale a Villa Mosca. (g.d.m.)

