Ospedali, nuova rivoluzione Liberati posti letto e personale
Piano d’emergenza per i presìdi di Atri, Teramo e Sant’Omero. La Asl intanto avvia il reclutamento di altri medici e infermieri. Al Mazzini il focolaio si ridimensiona, riaprono Medicina e Cardiologia
TERAMO. L’Unità di crisi della Asl, che si è riunita ieri mattina, ha affrontato il tema dell’aumento del numero dei contagi e dei ricoveri e ha adottato le misure conseguenti. In poche settimane in provincia i ricoveri per Covid sono passati da 90 ai 166 di ieri mattina – poi calati a 159 (di cui sette in Rianimazione) nel pomeriggio _ e hanno imposto una riorganizzazione, l’ennesima da quando è cominciata la pandemia, della rete ospedaliera Covid della Asl di Teramo.
«Il nostro obiettivo», spiega il direttore generale Maurizio Di Giosia, «è non solo garantire i ricoveri ai pazienti Covid, ma salvaguardare anche quelli per patologie tempo-dipendenti o non procrastinabili. Mi riferisco, ad esempio, ai casi oncologici». Al fine di garantire l’istituzione dei nuovi posti letto sono state attivate dall’azienda sanitaria procedure di reclutamento, ordinarie e straordinarie, del personale sanitario non solo infermieristico ma anche medico.
Questa nel dettaglio la riorganizzazione dei presidi ospedalieri teramani, così come riassunta in una nota stampa della Asl.
Atri. Trasferimento della Medicina Interna non Covid nei locali della unità operativa di Pediatria, attualmente non attiva, per l’istituzione di 18 posti letto. Attivazione di 37 posti letto di Medicina Covid nel reparto lasciato libero dalla Medicina Interna non Covid. Riconversione della Medicina Riabilitativa non Covid in18 posti letto Covid. Mantenimento dell’accorpamento della Chirurgia Generale e dell’Ortopedia al fine di recuperare personale infermieristico da destinare ai reparti Covid di nuova istituzione.
Sant’Omero. Accorpamento della Chirurgia Generale e dell’Ortopedia al fine di recuperare personale infermieristico da destinare al reparto di Medicina di nuova costituzione Attivazione di posti letto di Medicina Interna nei locali lasciati liberi dell’Ortopedia.
Teramo. È in via di ridimensionamento il focolaio attivo al Mazzini da circa dieci giorni. Tanto che la Medicina, dopo opportuna sanificazione, ha riaperto un’ala non Covid con 14 posti letto e così la Cardiologia, che ha riaperto con sette posti letto di Cardiologia e tre di Utic, tutti non Covid. «Rimangono attivi posti letto Covid in diversi reparti dedicati, tali da garantire disponibilità immediata per eventuali nuovi ricoveri», aggiunge a proposito dell’ospedale del capoluogo il direttore generale Di Giosia, «e per venire incontro alle esigenze non solo della Asl di Teramo stiamo valutando la riapertura a breve anche della Rianimazione Covid al terzo lotto del Mazzini, con sei posti letto». Il riferimento di Di Giosia alle esigenze “non solo della Asl di Teramo” è alla drammatica situazione dei ricoveri a Pescara e Chieti, dove la terza ondata è arrivata prima, i posti letto sono in esaurimento già da diverse settimane e decine di pazienti devono essere trasferiti altrove.
NUOVI DECESSI. Ieri il report giornaliero della Asl ha visto allungarsi la lista delle vittime con due donne, Iolanda Zacchei di 83 anni, di Castellalto, che era ricoverata a Giulianova, e Anna Maria Perpetuini di 57 anni, di Teramo, che era ricoverata a Teramo. Di un’altra vittima, il teramano Mariano Franchi, leggete nella pagina accanto.
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