Ospedali senza ortopedici Lucantoni ne chiede sette

21 Luglio 2014

Il capo del dipartimento interviene dopo il caso della donna costretta a portare da Giulianova a Sant’Omero il figlio con un braccio fratturato

GIULIANOVA. Arriveranno entro agosto due ortopedici all’ospedale di Giulianova grazie ai quali si potrebbe fare a meno di assegnare la reperibilità, dopo le 20, 15 giorni a Giulianova e 15 giorni all’ospedale di Sant’Omero. A confermarlo, all’indomani della polemica sul caso di una madre che ha dovuto portare suo figlio dolorante in macchina per una frattura al braccio a Sant’Omero perché il medico reperibile si trovava lì, è il capo di dipartimento Riccardo Lucantoni. Quest’ultimo, dopo aver affermato che i pazienti sono stati sempre al sicuro e che i medici operativi nel reparto si sono sempre fatti in quattro per soddisfare le esigenze dei malati, chiarisce anche che dividere la reperibilità tra Giulianova e Sant’Omero è stato l’unico modo possibile per salvare entrambi i reparti. «Ho fatto richiesta alla Asl», conferma Lucantoni, «per avere due ortopedici a Giulianova, due a Atri e altri tre a Sant’Omero». Il problema reale, come conferma anche Sergio Callipo, responsabile del reparto di ortopedia di Giulianova, è la carenza di medici ortopedici (in tutta la Asl ne mancano almeno 10), rari in tutta Italia. La colpa, assicurano i due, non è da imputare nemmeno alla direzione generale perchè, in due anni e mezzo, ha emesso due concorsi e un avviso pubblico. «I vincitori dei concorsi», racconta Callipo, «facevano sei mesi da noi e poi chiedevano il trasferimento nella loro città di origine e noi ci ritrovavamo punto e a capo. Se non si fosse usato questo accorgimento, si sarebbe dovuto chiudere il reparto di ortopedia o a Giulianova o a Sant’Omero con le conseguenze politiche e sulla popolazione facilmente immaginabili. Tuttavia, noi ci impegniamo al massimo per fornire le giuste prestazioni. A volte è facile sparare sulla croce rossa ma nessuno sa che, l’anno scorso, abbiamo fatto solo una settimana di ferie a testa e quest’anno sarà più o meno lo stesso». Ai tre ortopedici presenti al momento a Giulianova, dunque, se ne dovrebbero aggiungere altri due, entro agosto o al massimo settembre, attingendo all’ultima graduatoria del concorso pubblico scaduto a maggio. «La direzione generale sapeva di questa decisione», ribadisce Lucantoni, «Abbiamo cercato di mandare avanti i due reparti di Giulianova e Sant’Omero per evitare la chiusura di uno dei due. È normale che questa situazione crei qualche disagio agli utenti ma è anche vero che la gente non conosce le mille difficoltà che ci troviamo ad affrontare ogni giorno. Questa soluzione ha permesso di mantenere in vita il pronto soccorso e il reparto di ortopedia in entrambi gli ospedali».

Margherita Totaro

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