Otto anni di attesa e poi a febbraio il decreto Guidi

16 Settembre 2016

Il 9 febbraio 2016 con un decreto il ministro Federica Guiidi ha riconosciuto l’area Val Vibrata-Tronto come la sesta area di crisi complessa in Italia (ora ne sono 9). Il ministro dello Sviluppo...

Il 9 febbraio 2016 con un decreto il ministro Federica Guiidi ha riconosciuto l’area Val Vibrata-Tronto come la sesta area di crisi complessa in Italia (ora ne sono 9). Il ministro dello Sviluppo economico ha riconosciuto la prima area di crisi complessa interregionale. A otto anni da quel protocollo Vibrata-Tronto su cui entrambi i territori riponevano speranze per contenere una crisi che poi ha desertificato le rispettive aree industriali, il progetto di rilancio diventa concreto. Il governo ha rifinanziato la legge 181, per tanti anni lasciata “scarica”. Adesso i fondi possono essere usati sia come aiuti alle imprese, sia per particolari infrastrutture a servizio delle aziende, la Regione Abruzzo per esempio ha indicato la pedemontana Abruzzo-Marche.

L'area di crisi industriale complessa comprende 53 Comuni: 40 sul versante marchigiano e 13 su quello abruzzese. Dei 13 vibratiani, otto sono nell’Area 107.3c, in cui si può derogare ai limiti agli aiuti di Stato, deliberata dalla giunta D'Alfonso.