Pacchi alimentari agli operai Veco

Li ha inviati il centro di accoglienza per stranieri Salam di Isola
TERAMO. Dall’associazione Salam, che gestisce il centro di accoglienza per stranieri di Isola del Gran Sasso, arriva un aiuto ai lavoratori della fonderia Veco di Martinsicuro che da gennaio non percepiscono alcun reddito. L’altro ieri i, infatti, sono stati distribuiti i pacchi alimentari messi a disposizione dall’associazione. Un gesto, si legge in una nota dei sindacati Fim Cisl e Fiom Cgil che testimonia come «la solidarietà e l’umanità siano più forti ed efficaci della politica».
Una politica, regionale e nazionale, sostengono i sindacati, che ha abbandonato i 50 dipendenti della fonderia. «Abbandonati dal ministero del Lavoro», si legge nella nota di Fim e Fiom, «che da gennaio ancora non sblocca la cassa integrazione, e dimenticati dalla Regione Abruzzo che ha ritenuto, nonostante richieste e denunce pubbliche di una situazione che si fa ogni giorno più drammatica, di non dare il sostegno del bonus di mille euro alle famiglie di queste lavoratrici e lavoratori. Ci auguriamo che dall’esempio di chi ha deciso di condividere il poco di cui era in possesso con chi, oggi, è in maggiore difficoltà, comprendendone difficoltà e bisogni, chi di dovere prenda spunto ed eviti che accada di nuovo che, anche un solo lavoratore, debba rivolgersi alla solidarietà per poter mangiare. Oggi sono stati i penultimi ad aiutare gli ultimi, domani non dovranno esserci più ultimi». Tra le vari einiziative di solidarietà c’è anche quella dell’associazione degli agenti di commercio Atsc ( Agenti Teramo Senza Confini) che ha spedito gratuitamente a tutti i suoi associati una mascherina con il proprio marchio, «per proteggere una categoria», si legge in una nota dell’Atsc, «che si rinnova per la ripresa dell’economia italiana». L’emergenza sanitaria, prosegue la nota, «ha sconvolto la vita di tutti sotto ogni punto di vista, da quello economico a quello strettamente personale. In questa situazione di emergenza, l’agente di commercio è e sarà fondamentale per la ripresa dell’economia italiana, con la sua capacità di rinnovarsi per adattarsi ad un nuovo modo di lavorare».

