Padre di cinque figli muore in fabbrica

Villa Zaccheo, un 38enne di Ripattoni ha avuto un malore mentre lavora alla pressa. Oggi sarà eseguita l’autopsia
CASTELLALTO. E’ morto stroncato da un malore, probabilmente un infarto, mentre era al lavoro, nell’azienda Pcm di Villa Zaccheo: Valerio Cataldi, 38 anni, di Ripattoni, padre di cinque figli, è spirato sotto gli occhi dei colleghi. Una tragedia improvvisa consumata in pochi attimi nell’azienda di stampaggio metalli dove il giovane lavorava come operaio.
Il pm di turno Stefano Giovagnoni ha disposto l’autopsia che molto probabilmente sarà eseguita oggi. Solo successivamente il magistrato darà il nulla osta per la sepoltura.
L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio quando l’uomo, che secondo i carabinieri stava lavorando ad una pressa, improvvisamente si è accasciato a terra. I primi ad intervenire sono stati i colleghi che hanno subito chiamato i soccorsi: sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118 e gli operatori hanno in tutti i modi cercato di rianimare l’uomo. Ma ogni tentativo si è rivelato inutile: il giovane papà è morto sul colpo.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Castelnuovo Vomano che, dopo aver raccolto le testimonianze degli altri operai, hanno rimesso un primo rapporto al magistrato di turno. La notizia della morte di Cataldi si è subito diffusa a Ripattoni dove viveva l’uomo, che aveva cinque figli da due diversi matrimoni. Molto conosciuto in paese, viene descritta come una brava persona e soprattutto un papà molto legato ai figli, l’ultimo dei quali ancora molto piccolo. Secondo una prima ricostruzione, fatta anche attraverso le parole dei familiari, sembra che l’uomo fosse in buone condizioni di salute e che non ci fosse stato nessun segnale di allarme. E anche dalle testimonianze raccolte tra i colleghi di lavoro non è emersa nessuna situazione particolare: l’uomo, così come faceva tutti i giorni, si era presentato al lavoro senza lamentare particolari malesseri. «Era tranquillo e allegro come sempre», hanno raccontato ai carabinieri, «e niente poteva far immaginare una cosa di questo genere». Il malore all’improvviso, quando l’uomo stava lavorando alla pressa: in pochi attimi i colleghi lo hanno visto accasciarsi a terra e perdere i sensi. Il loro soccorso è stato tempestivo, così come quello degli operatori del 118 arrivati sul posto in pochissimi istanti. Ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.(d.p. e c.d.g.)
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