«Padre-padrone che cancella tutti»

14 Giugno 2020

Orfanelli: bisogna sempre denunciare, è difficile farcela da soli

TERAMO. «Un padre padrone con il concetto di possesso sia nei confronti della moglie sia nei confronti dei figli». È chiaro Giuseppe Orfanelli, psicologo e psicoterapeuta, specialista in criminologia clinica, docente di psicologia generale e giuridica al corso di laurea in scienze dell'investigazione dell'università degli studi dell'Aquila, consulente di Procure e tribunali. «Una tragedia familiare», dice, «che drammaticamente racconta una realtà con cui purtroppo questa società deve confrontarsi sempre più spesso. Quando sia il rapporto di coppia sia quello con i figli viene vissuto all’insegna dell’idea del possesso la dinamica dell’omicidio-suicidio è quella che prende il sopravvento. Il meccanismo che scatta è quello di cancellare le vite degli altri e la propria. In questo caso appare ancora più evidente come il ruolo dei figli che non si adeguano, che cercano di ribellarsi, di cambiare le cose sia di fondamentale importanza per cambiare. Ma senza chiedere un aiuto all’esterno, senza far partecipare gli altri, è difficile farcela da soli. E soprattutto laddove resiste il concetto che i panni sporchi si lavano in famiglia, che si cerca sempre di non far trapelare nulla all’esterno, intervenire prima che certe dinamiche si mettano in modo diventa sempre più difficile». E i casi drammaticamente uguali raccontati dalla cronaca disegnano una realtà sempre più difficile. «Purtroppo», conclude Orfanelli, « il più delle volte l’epilogo è drammatico perché prevale solo un’azione di carattere distruttiva con l’omicidio suicidio che è la non accettazione dell’atto e della sua responsabilità. Chi lo fa non ne rende conto davanti alla giustizia. Lo fa per cancellare tutto e tutti». (d.p.)
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