Paese sgomento per la morte di Cataldi

1 Aprile 2016

Ripattoni si stringe alla famiglia del padre di 5 figli morto per un malore in fabbrica. Domani l’autopsia, domenica i funerali

BELLANTE. L’intera comunità di Ripattoni è rimasta sgomenta alla notizia della morte di Valerio Cataldi, l’operaio 38enne padre di cinque figli, morto mercoledì pomeriggio dopo aver avuto un improvviso malore mentre si trovava sul posto di lavoro, alla Pcm, nella zona industriale di Villa Zaccheo. L’autopsia, disposta dal pm Stefano Giovagnoni, che ha aperto un fascicolo sull’accaduto, sarà eseguita domani mattina alle 11 mentre è stata già fissata la data del funerale, che si terrà domenica pomeriggio alle 15.30 nella Chiesa di San Giustino a Ripattoni.

Tutti in paese si sono stretti intorno alla moglie e ai bambini, ai genitori e al fratello del giovane operaio, così come l'amministrazione comunale ha espresso la propria vicinanza alla famiglia in questo momento di grande sconforto. «Esprimiamo la più viva partecipazione al dolore che ha colpito la famiglia e scosso l’intera comunità di Ripattoni», ha detto il sindaco di Bellante Mario Di Pietro. «Come amministrazione comunale, siamo vicini alla famiglia, anche per valutare la necessità di un supporto in relazione alla minore età dei bambini. A tutti i suoi familiari vanno le nostre più sentite condoglianze, interpretando i sentimenti di tutti i cittadini bellantesi».

Papà di cinque figli, avuti da due differenti unioni, il giovane operaio partecipava attivamente alla vita della comunità, dividendosi tra casa, lavoro e famiglia. In paese, e nella vicina Bellante Stazione, era conosciuto da tanti, che lo ricordano come una persona allegra e gentile. «Era un bravo ragazzo, gioviale e pieno di vita», ha raccontato un vicino di casa, «salutava sempre e non mancava mai di fermarsi a chiacchierare e condividere una battuta. L’ultima volta che l’ho visto stava accompagnando i bambini a prendere l’autobus. Siamo rimasti tutti scossi dalla notizia qui a Ripattoni, quel che è accaduto è stato assolutamente inaspettato». «Ci vedevamo spesso sia in paese che a lavoro, anche se non eravamo nello stesso stabilimento», ha raccontato un collega, «ma non avevamo ancora avuto modo di fermarci a chiacchierare. Quando Valerio ha saputo che vivevamo entrambi nel comune di Bellante, ha insistito per prenderci qualcosa insieme al bar con altri colleghi. Questo è successo la scorsa settimana, poi mercoledì pomeriggio la notizia».

Colto da un malore mentre stava lavorando alla pressa, Cataldi si è accasciato a terra perdendo i sensi. I colleghi, attivatisi subito per soccorrerlo, hanno contattato immediatamente gli operatori del 118, giunti sul posto in breve tempo. Tuttavia, nonostante i tentativi di rianimare l’uomo con massaggi cardiaci e defibrillazioni, non c’era stato nulla da fare. Mentre la fabbrica aveva bloccato tutte le operazioni, sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per i rilievi di rito .

Chiara Di Giovannantonio

©RIPRODUZIONE RISERVATA