Pagati gli arretrati e arrivano i rinforzi: tre nuovi assunti

L’ente sta dando seguito agli impegni presi in prefettura dopo che i sindacati avevano deciso lo stato di agitazione
GIULIANOVA. Negli uffici comunali sembra essere tornato il sereno dopo i recenti malumori fra i dipendenti, causati dalla carenza di personale e dalla mancata erogazione degli emolumenti relativi alla produttività 2020. Entrambe le situazioni hanno visto l’intervento dei sindacati Cgil, Cisl e Csa con le rappresentanze sindacali dell’ente, che in seguito a un susseguirsi di riunioni, nel mese di febbraio, hanno attivato lo stato di agitazione, annunciando azioni più incisive; ne è seguito, dopo pochi giorni, un incontro conciliativo con i rappresentanti del Comune e il sindaco Jwan Costantini, che si sono riuniti in una tavola rotonda in prefettura; al termine dell’incontro, sono state fissate delle precise scadenze temporali per sanare la carenza di personale, concordate fra le parti.
Ora, secondo l’amministrazione, il cambio di passo è avvenuto: la situazione relativa ai mancati pagamenti sarebbe stata risolta, e le prime assunzioni di nuovi impiegati effettuate. «Per quanto riguarda il problema della carenza di personale, stiamo rispettando tutte le condizioni stabilite nella riunione in prefettura, osservando la scaletta concordata», dichiara l’assessore al bilancio e al personale Soccorsa Ciliberti, «lunedì hanno preso servizio in Comune tre nuovi assunti, attinti dalle graduatorie di Castellalto e Basciano: uno è impiegato all’ufficio Tari, mentre gli altri due prestano servizio all’ufficio tecnico e all’ufficio del personale: tutti e tre fanno parte della pianta stabile, quindi sono a tempo indeterminato». L’assessore Ciliberti ha anche riferito che sono stati corrisposti ai dipendenti gli emolumenti destinati a remunerare la performance 2020: «Nella busta paga di marzo, insieme allo stipendio», continua l’amministratrice, «sono state pagate ai dipendenti le somme dovute per l’annualità 2020». A metà marzo si era tenuta in sala consiliare una riunione sindacale molto tesa, nel corso della quale le sigle Cgil, Cisl e Csa avevano alzato i toni e annunciato azioni significative, non solo nei confronti dell’ente comunale ma anche del dirigente Corinto Pirocchi, se la situazione non fosse stata risolta a breve.
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