PalaSannicolò, caccia ai fondi per il tetto

18 Novembre 2021

Il Comune punta alla sostituzione della guaina isolante per eliminare le ripetute infiltrazioni di pioggia

TERAMO. La struttura è stata completata in anni recenti, ma la guaina isolante del tetto è quella del vecchio impianto rimasto a lungo in disuso. Da qui derivano, secondo il Comune, i problemi del PalaSannicolò. L’impianto, come puntualmente capita in caso di piogge insistenti, nelle ultime giornate di maltempo si è nuovamente allagato. Tanto che la società Teramo Sport, a cui è affidata la gestione della struttura, è stata costretta a sospendere le attività. Subito dopo l’ennesimo episodio d’infiltrazione d’acqua piovana, i tecnici dell’ente e l’assessore all’impiantistica sportiva Sara Falini hanno fatto un sopralluogo per verificare l’entità dei danni.
«In realtà si tratta di un problema già noto», spiega l’amministratrice, «e per il quale avevamo predisposto un intervento di riparazione della guaina». L’ondata di pioggia battente, però, ha anticipato l’iniziativa programmata dal Comune. «Dopo l’ultimo problema», spiega Falini, «dobbiamo accertare se i lavori possono essere realizzati così come previsto». In ogni caso si tratterà dell’ennesimo rattoppo del manto isolante. «In passato abbiamo già realizzato interventi simili», tiene a precisare l’assessore, «nei punti che sono stati riparati le infiltrazioni non ci sono più state, ma nel frattempo si sono aperti altri buchi attraverso i quali filtra l’acqua all’interno della struttura».
È necessaria, dunque, una soluzione radicale che consenta di sostituire del tutto la vecchia e ce guaina impermeabilizzante. L’amministrazione è a caccia di fondi per poter realizzare l’intervento. «Abbiamo chiesto finanziamenti alla Protezione civile», da sapere Falini, «e speriamo che la procedura avviata vada a buon fine in tempi brevi». Fio a quando non sarà messo in campo un intervento definitivo, infatti, il palazzetto dello sport di San Nicolò resterà sempre a rischio allagamenti.
«È un problema che va senza dubbio risolto», tiene a sottolineare l’assessore, «perché compromette l’attività sportiva all’interno della struttura e rovina un impianto importante sul territorio». La struttura è stata realizzata al posto dell’ex rotellistica, la pista per il pattinaggio di velocità rimasta per anni in abbandono. I fondi allora disponibili per riattivare l’impianto non sono bastati anche a sostituire la guaina. (g.d.m.)
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