Palasport da rimettere a nuovo: il Comune chiede 800mila euro

Il progetto di riqualificazione è stato presentato nell’ambito del bando nazionale “Sport e periferie” Il sindaco: «Complessivamente serve 1 milione e quindi ci vorrà anche il cofinanziamento dell’ente»
ROSETO. Per il bando “Sport e Periferie 2022” l’amministrazione Nugnes ha scelto di presentare un progetto per la riqualificazione del PalaMaggetti per un importo totale di 1 milione 120mila euro. «L’obiettivo è ottenere il finanziamento massimo previsto per i Comuni con popolazione compresa tra i 20mila e i 30mila abitanti ovvero 800mila euro», spiega il sindaco Mario Nugnes, «ai quali si aggiungono i fondi di compartecipazione, prevista nel bando stesso, pari al 28 per cento del progetto. Il progetto definitivo già predisposto dal dirigente dell’ufficio tecnico comunale ammonta in totale a 1 milione e 120mila euro. Servirà anche un cofinanziamento da parte dell’ente».
Inizialmente il Comune come più volte ha fatto intendere il sindaco, anche in occasione della presentazione della nuova società della Rosetana calcio, avrebbe voluto presentare un progetto per la riqualificazione dello stadio Fonte dell’Olmo, ma Nugnes precisa che «non abbiamo potuto candidare lo stadio Fonte dell’Olmo in questa occasione perché non ancora nella nostra disponibilità, in quanto oggetto di un contenzioso. È una situazione che puntiamo a superare e sulla quale sta già lavorando la nostra avvocatura. La piena disponibilità dell’impianto è uno dei requisiti necessari per aderire a un ulteriore bando».
L’amministrazione comunque ha deciso di puntare sul Palamaggetti anche perché è un'infrastruttura sportiva importante e destinata ad accogliere eventi di rilevanza nazionale ed internazionale. È anche l’impianto coperto più grande dell’Abruzzo con una capienza di circa 4.500 spettatori, ma la struttura risulta carente dal punto di vista impiantistico, funzionale e molto onerosa per la gestione dei consumi energetici.
Il progetto prevede diverse migliorie come l’installazione di un impianto fotovoltaico, l’adeguamento delle opere connesse al rinnovo del certificato prevenzione incendi, la manutenzione straordinaria degli impianti esistenti e la riparazione delle unità di trattamento dell’aria, la sostituzione del sistema di produzione dell’acqua calda sanitaria e l’integrazione del sistema di climatizzazione invernale di alcuni ambienti con un sistema ibrido, la sostituzione di tutti i corpi illuminati con illuminazione a led a basso consumo, l’adeguamento dell’attuale sistema di illuminazione di emergenza.
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