Palazzi più alti sul lungomare «La giunta blocchi la delibera»

29 Agosto 2023

L’opposizione chiede chiarimenti sulla variante al Prg che consente di alzare di tre metri gli edifici: «Va accertato se ci sono incompatibilità degli amministratori per la proprietà di immobili nella zona»

ROSETO. L’opposizione si compatta e chiede chiarimenti sulla variante alle norme tecniche di attuazione del piano regolatore che prevede l’aumento delle altezze degli edifici fronte mare di ben tre metri. Sul tema sarà presentata un’interrogazione giovedì in consiglio comunale. Le delucidazioni richieste riguardano in particolare l’eventuale proprietà di immobili, nelle aree interessate, riferibili ai parenti del sindaco Mario Nugnes. Se ve ne fossero, secondo i gruppi di minoranza, il provvedimento andrebbe immediatamente annullato.
«Chiediamo si dica la verità in merito all’adozione di un atto che comporterebbe lo stravolgimento in negativo del fronte mare rosetano», affermano i consiglieri di opposizione Rosaria Ciancaione, Sabatino Di Girolamo, Nicola Petrini, Teresa Ginoble, Francesco Di Giuseppe e Giuseppe Bellachioma, «ci sono troppe zone d’ombra riguardo questa variante. In primo luogo, chiediamo che l’amministrazione dica chiaramente se ci sono immobili di proprietà anche di loro parenti e affini entro il quarto grado che insistono nella zona interessata dal provvedimento. Se così fosse saremmo davanti a un palese conflitto di interesse che comporterebbe la necessità di un immediato annullamento della deliberazione».
La delibera approvata consente l’innalzamento da 7,5 a 10,5 metri degli edifici residenziali già esistenti e da realizzare sul lungomare. «Il sindaco Nugnes», aggiungono i consiglieri d'opposizione, «deve assolutamente esprimersi, inoltre, sul carico urbanistico e sull’impatto che tale provvedimento genererà: sarà tutelata la percezione della retrostante collina? Sarà preservato il paesaggio circostante, così come imposto per legge?. Stando ai pareri della soprintendenza, sembra proprio che da questa misura urbanistica scaturiranno molteplici effetti negativi per la nostra città». Secondo le forze di opposizione dunque, «a questo punto sarebbe opportuno che la delibera di adozione della variante generale sulle altezze venga ritirata per evitare che una colata di cemento modifichi e mortifichi per sempre la fisionomia di Roseto».
Sulla questione si è espresso di recente anche il Pd, facendo riferimento a «emergenze urbanistiche», come il Prg e il Piano di assetto naturalistico (Pan) della riserva del Borsacchio (adottato dall'amministrazione guidata da Di Girolamo), che Nugnes «ignora per andare a infrangere un vero e proprio tabù della città di Roseto: l'altezza degli edifici sul lungomare centrale». La variante aveva già suscitato numerose polemiche ed era arrivato anche il no (con riserva) della stessa soprintendenza.
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