Palazzina tolta alla mafia, parte il progetto

Il Comune affida l’incarico per abbattere e ricostruire l’immobile: diventerà un centro per i minori
TERAMO. È partita la procedura per trasformare la palazzina sequestrata alla mafia in un centro di accoglienza per minori. Il Comune, infatti, ha affidato l’incarico per la progettazione di abbattimento e ricostruzione dell’edificio che si trova a Tofo Sant’Eleuterio rientrato, anni fa, tra i beni sottratti a una cosca sgominata.
Sarà l’architetto teramano Ilario Tottone a elaborare la documentazione necessaria all’intervento da finanziare tramite la partecipazione all’avviso pubblico per i fondi del Pnrr destinati a progetti di inclusione e coesione territoriale. La palazzina fu posta sotto sequestro, insieme a un terreno di circa 5.700 metri quadri, nella frazione non lontana da San Nicolò, nell’ambito di un’inchiesta contro la malavita organizzata risalente ai primi anni del nuovo millennio.
Nei vari passaggi del procedimento giudiziari contro il clan che si riteneva ne fosse proprietario, entrambi i beni in questione vennero confiscati nel 2007 dal tribunale, conferma in appello del provvedimento nel 2012 e pronunciamento definitivo da parte della Cassazione l’anno dopo. Il Comune, dunque, ha accolto la proposta di annettere i beni al proprio patrimonio per destinarli a finalità sociali. L’edificio, composto da 11 vani solo in parte realizzati, necessita di corposi risanamenti e per questo l’amministrazione, sulla base di riscontri tecnici, ha ritenuto procedere con abbattimento e ricostruzione. Il nuovo progetto, dunque, consentirà all’ente di realizzare una struttura adeguata all’uso come centro per i minori. (g.d.m.)

