Palazzo Cicada diventa un hotel

Atri, dato a un’associazione: altre protestano. Il Comune: rivitalizziamo il centro
ATRI. Il palazzo Cardinal Cicada di Atri diventa tra le polemiche un mega albergo. Il Comune lo scorso 21 agosto con delibera 162 ha assegnato il suo utilizzo alla neonata associazione culturale “Formazione in volo” concedendogli l’utilizzo di ben 49 mini alloggi con relativi servizi e spazi comuni completamente arredati. Da considerare che questa struttura, ora di proprietà dell’ente, storicamente sede di ospedale e poi scuola di arte e mestieri e infine orfanotrofio maschile, è rimasta inattiva per oltre 50 anni.
A seguito di tale delibera di assegnazione non si sono fatte attendere le reazioni di altre associazioni culturali atriane (attualmente sono poco più di un centinaio) che in una nota congiunta evidenziano: «La giunta ha assegnato senza gara o bando ad una sola associazione culturale la fruibilità di una porzione del Cicada (piano primo e secondo, praticamente tutto il plesso con 49 alloggi, per svolgere attività temporanee (tre anni), non ad uso esclusivo, ma leggendo il documento è tutto affidato alla sola associazione. Tutto ciò ci rammarica profondamente. Con un documento pubblico si è concesso ad una sola figura senza scopo di lucro la possibilità di gestire e incassare denaro usufruendo di immobili comunali che sono di tutti».
Il vicesindaco Piergiorgio Ferretti in una nota spiega che «la struttura rappresenta una grossa potenzialità per la città di Atri ed è stata utilizzata finora da diverse associazioni culturali per dare residenzialità, specie nei mesi estivi, a ospiti delle varie associazioni quali “Amici della musica 2000” e “Atri cup”. Al fine di rivitalizzare il centro storico anche nei mesi invernali, la neo associazione “Formazione volo”, unitamente all’assessorato alla pubblica istruzione, utilizzerà la struttura per rendere la città di Atri metà di viaggi di istruzione». Il Comune precisa che la concessione all’associazione in questione non è esclusiva «nel senso che le altre associazioni comunque potranno continuare ad operare come sino ad adesso e ad esse sarà ancora concesso l’utilizzo del Palazzo con le medesime modalità. Lo scopo dell’amministrazione è utilizzare a pieno la struttura nel corso di tutto l’anno, ciò, al fine di creare quel movimento di cui Atri ha tanto bisogno».
Domenico Forcella
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