Palazzo Cicada, il Pd: delibera illegittima

3 Ottobre 2017

Atri, l’accusa è aver favorito un’associazione. L’assessore Ferretti replica: «Non serviva la gara»

ATRI. Si apre la campagna elettorale ad Atri. Bersaglio è, non a caso, l’assessore e vicesindaco Piergiorgio Ferretti che nella prossima tornata politica si candiderebbe (secondo i rumors) a guidare la città in qualità di sindaco. Il tema caldo è in questi giorni l’assegnazione del palazzo cardinal Cicada (con le sue 43 stanze arredate) a un'unica associazione.
In una nota il circolo Pd attacca: «Vogliamo premettere che non siamo contrari a simili iniziative, che tendono a sbloccare e dare vita al centro storico della città, ma occorre fare alcune considerazioni». La nota prosegue: «Vediamo cosa è accaduto: la giunta decide, con delibera n. 162 del 21 agosto, di “assegnare” alla neonata associazione “Formazione in volo” gli alloggi predetti. Dai documenti agli atti risulta che tale associazione (con capitale sociale di 30 euro) risulta costituita il 3 agosto con attribuzione di codice fiscale il 4 agosto, la domanda al Comune di assegnazione porta la data 7 agosto e lo statuto dell’associazione è stato registrato all’Ufficio delle Entrate in data primo settembre. La delibera è illegittima non solo perché affida l’utilizzo della struttura senza gara ad evidenza pubblica, ma addirittura le tariffe per l’utilizzo sono derogate al ribasso in spregio ad elementari regole di trasparenza. Le associazioni hanno ragione a ribellarsi a questa decisione perché si evidenzia il palese favoritismo». Il Pd al termine del comunicato chiede la revoca della delibera; di convocare il consiglio comunale sull'argomento; di acquisire l'agibilità del fabbricato e di fare una gara pubblica.
Replica l’assessore all’istruzione Piergiorgio Ferretti: «Se abbiamo concesso l’utilizzo del Cicada all’associazione in oggetto è perché volevamo e potevamo farlo. Nel caso in questione l’assegnazione dei locali avviene similmente alle concessioni temporanee estive. Per l’utilizzo delle strutture da parte delle associazioni non è mai servita alcuna gara né il regolamento consiliare che tratta l’utilizzo delle strutture lo ha mai previsto. Deve essere chiaro a tutti», conclude Ferretti, «che la disponibilità del Comune di Atri e dell’assessorato alla pubblica istruzione ad utilizzare al meglio questa struttura ormai chiusa da oltre un trentennio, mostrata nei confronti di questa neonata associazione, verrà riservata anche alle altre associazioni che intenderanno operare fattivamente in favore della città come tuttora accade».
Domenico Forcella
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