«Palazzo Cicada, suona strana l’indignazione di Pd e Italiani»
ATRI. Il caso dell’assegnazione del palazzo Cicada di Atri è stato discusso in consiglio comunale, lunedì scorso, a seguito di un’interrogazione presentata dal consigliere di maggioranza Umberto...
ATRI. Il caso dell’assegnazione del palazzo Cicada di Atri è stato discusso in consiglio comunale, lunedì scorso, a seguito di un’interrogazione presentata dal consigliere di maggioranza Umberto Italiani che ha chiesto all’assessore Piergiorgio Ferretti di spiegare i motivi dell’affidamento della struttura a terzi fatto senza una vera e propria gara pubblica. L’assessore, come ha poi ribadito in un comunicato stampa diffuso lunedì, ha spiegato che per l’assegnazione delle strutture pubbliche alle associazioni il Comune non ha mai fatto gare né questo è previsto dal relativo regolamento.
Sulla questione scende a difendere l’operato del Comune anche il movimento popolare “Atri non si tocca” che in una definisce molto strana l'indignazione del Pd e del consigliere Italiani. In particolare quest’ultimo «forse dimentica di avere inaugurato tre anni fa lo sportello “Informagiovani” affidandone la gestione, senza gara pubblica, ad una associazione che era costituita da appena due mesi e che da tre anni non solo usufruisce di un locale di proprietà della Provincia a titolo gratuito, ma riceve anche un contributo di gestione da parte del Comune di euro 1000 mensili». Secondo il movimento le associazioni costituiscono una risorsa e non un problema, e quindi vanno sostenute: «Evitiamo però di utilizzarle per meri scopi politici-elettorali». Il Comune, a giudizio di “Atri non si tocca” è stato «fin troppo zelante avendo addirittura fatto una delibera nella quale ha disciplinato l'eventuale assegnazione nei prossimi tre anni degli alloggi alla nuova associazione, a differenza di ciò che avviene per altre associazioni che usufruiscono, quando ne fanno richiesta, degli alloggi del Cicada e che potranno come sempre avvalersi di questa possibilità».(d.f.)
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