Palazzo in dono alla parrocchia

29 Marzo 2016

Nereto, le suore concezioniste regalano uno stabile alla chiesa di San Martino

NERETO. Un palazzo che vale almeno 270mila euro e che avrà destinazione sociale. L’Istituto delle suore pie operaie dell’immacolata concezione di Roma ha infatti donato l’immobile in centro storico a Nereto alla parrocchia San Martino vescovo. L’annuncio della liberalità è stato dato dal parroco don Silvio De Gregoriis a Pasqua. Si tratta di un immobile antico di quattro piani per circa 700 metri quadrati complessivi situati in via Dino Lelii.

Fino a poco tempo fa, parte della struttura era stata adibita ad uso ufficio. Il palazzo fatto di mattoncini a vista è dei primi del Novecento e, originariamente, ospitava un orfanotrofio. Poi venne ceduto alle sorelle concezioniste che volevano venderlo fino a quando è stato deciso di donarlo alla parrocchia neretese. In realtà, le esigenze di reperire locali utili alle attività pastorali era stata evidenziata nel corso di un incontro fra le suore, parroco e vice parroco e poi il vescovo di Teramo, Michele Seccia, ne venne informato concedendo il proprio placet. Finalità della struttura sarà appunto di tipo sociale, aggregativo come si conviene ad una parrocchia che ora può pensare di allestire un oratorio ed aule per l’attività catechistica. Un notaio ed un ingegnere si sono offerti di prestare la loro opera gratuitamente ma, al di là del fatto che un immobile ecclesiale annulla il valore catastale, restano i costi burocratici da sostenere.

Ed è iniziata la raccolta fondi per sostenere le spese necessarie a segnare il passaggio dall’istituto delle sorelle mariane alla parrocchia. L’immobile è in pieno centro storico di fronte piazza Cavour. E’ facilmente accessibile con ampi locali già al primo piano, utili per svolgere attività pastorali e aggregative giovanili e non soltanto.

Alex De Palo

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