Palazzo Melatino in un libro della Fondazione Tercas

TERAMO . Un volume sulla storia di Palazzo Melatino e un convegno su Atri sotterranea: sono, in ordine di tempo, gli ultimi due progetti culturali sostenuti dalla Fondazione Tercas e presentati ieri...
TERAMO . Un volume sulla storia di Palazzo Melatino e un convegno su Atri sotterranea: sono, in ordine di tempo, gli ultimi due progetti culturali sostenuti dalla Fondazione Tercas e presentati ieri mattina dalla presidente Tiziana Di Sante insieme ai partner che ne sono protagonisti. Due progetti diversi accomunati da un’unica ispirazione: la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del territorio teramano che «passa necessariamente attraverso una adeguata narrazione», ha detto la presidente Di Sante, «da tempo siamo impegnati alla valorizzazione di Palazzo Melatino anche in un’ottica di apertura della nostra sede alla città proponendolo come luogo nel quale bambini e ragazzi possono avvicinarsi all’arte. In questa ottica abbiamo inteso affidare la realizzazione di un testo per un volume sulla storia di Palazzo Melatino alla facoltà di Scienze della comunicazione della nostra università ed ai suoi studenti».
Il docente Christian Corsi, direttore del dipartimento di Scienze della comunicazione, ha illustrato i contenuti della convenzione tra ateneo e Fondazione, sottoscritta proprio ieri mattina, che prevede tra l’altro l’assegnazione di sei borse di studio per la realizzazione del testo del volume sulla “Storia di Palazzo Melatino e il suo legame con la città di Teramo”. Il secondo progetto riguarda Atri e ad illustrarlo è stata Maria Serena Manco dell’associazione Cul.Tur.A’ col direttore della riserva dei calanchi di Atri Adriano De Ascentiis, entrambi da anni al lavoro per promuovere e valorizzare proprio la Atri sotterranea. In questo lavoro si inserisce il convegno che si terrà domenica al teatro comunale della città ducale, alle 10, dal titolo “Il patrimonio Ipogeo. Veicolo di scoperta e valorizzazione dei territori. Atri sotterranea incontra Napoli sotterranea”.
«L’obiettivo è avviare un processo di confronto e scambio di buone pratiche, ospitando gli ideatori e i progettisti di uno dei percorsi sotterranei più noti a livello nazionale e internazionale: Napoli sotterranea», ha detto Maria Serena Manco, «a raccontare la storia di questo grande esempio di successo, sarà il presidente dell’associazione Laes Salvatore Quaranta che ci condurrà, con il suo intervento, alla scoperta degli affascinanti sotterranei della città partenopea. Il quadro delle città ipogee italiane sarà tracciato da Massimo Bottini che parlerà invece delle meraviglie custodite nelle città ipogee che si affacciano sul mare Adriatico. Il progetto di Atri sotterranea, invece, sarà raccontato dal suo ideatore Adriano De Ascentiis, dallo speleologo Guglielmo Di Camillo e dall’archeologa Alessandra Ciarico», ha concluso Manco. (v.m.)

