Palestra di Cologna Spiaggia, via ai lavori

Partiranno entro l’anno dopo che il consiglio comunale ha approvato il progetto esecutivo
ROSETO. È stata approvata giovedì sera, in consiglio comunale, la presa d’atto del progetto esecutivo per la realizzazione della palestra della scuola elementare di Cologna Spiaggia.
Soddisfatto il vicesindaco Simone Tacchetti, perché, finalmente, potranno partire i lavori entro fine anno, con la speranza di vedere la palestra pronta entro il 2020. «Siamo riusciti a preservare comunque il verde, per metà parco», dice Tacchetti, «rispetto al progetto precedente della passata amministrazione abbiamo deciso di realizzarla perpendicolarmente alla scuola, con un’ampia vetrata». È una struttura che la scuola attendeva dal 2009, quando durante l’amministrazione Di Bonaventura ci fu un accordo di programma tra il Comune di Roseto e la cooperativa “Città Futura” che prevedeva il cambio di destinazione del terreno da agricolo a edificabile e, in cambio, il Comune chiese la realizzazione della nuova piazza Redipuglia e della palestra nello stesso luogo. Con l’amministrazione Pavone il progetto fu modificato, con la piazza che doveva sorgere sempre lì ma più ampia, mentre la palestra sarebbe dovuta nascere vicino alla scuola, nel parco. La piazza fu costruita ma la palestra no. Nel 2016 subentra l’amministrazione Di Girolamo e, inizialmente, c’è di nuovo un cambio di idea sul luogo di realizzazione della palestra ma poi si torna sull’idea di Pavone, ovvero l’area verde adiacente la scuola. Sulle lungaggini burocratiche ha ironizzato il consigliere di maggioranza Celestino Salvatore. «Per il Colosseo, tra progetto e realizzazione, hanno impiegato 11 anni», precisa Salvatore, «lo stesso tempo impiegato per la palestra. Comunque devo ringraziare sia l’amministrazione Di Bonaventura, che ha pensato a questo accordo di programma, sia l’amministrazione Pavone, che ha deciso di cambiare la destinazione della palestra». Il consigliere Pavone critica l’amministrazione Di Girolamo per aver perso tempo. «Questa amministrazione ha perso tre anni», spiega Pavone, «per arrivare alla conclusione che la palestra deve essere costruita dove avevamo indicato noi, e tra l’altro di dimensioni ridotte rispetto al nostro progetto». Su questo aspetto è intervenuto anche il consigliere d’opposizione Mario Nugnes. «Rischia di essere un’opera pubblica non funzionale», afferma Nugnes, «perché, per le dimensioni ridotte, può essere utilizzata solo dagli studenti e non per i campionati giovanili di pallavolo o di pallacanestro. Lo spazio destinato al pubblico poi non è a norma».(l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

