Pallamano, adesso si spera nei ripescaggi

9 Giugno 2023

Dopo le retrocessioni occhi puntati sulle scadenze di fine giugno per le formazioni teramane

TERMO. La stagione appena trascorsa, di certo, non è stata da ricordare per le formazioni teramane di pallamano. Un’annata culminata con la doppia retrocessione, dalla A1 della squadra femminile, dalla A2 di quella maschile.
Campionati diversi tra di loro che, però, hanno portato al triste epilogo per entrambe le realtà. Il ritorno nella massima serie è durato lo spazio di un anno per le girls aprutine, più duraturo il cammino in A2 dei maschietti. Quella che si prospetta sarà, comunque, una lunga estate di riflessioni per le due società che, però, potrebbero anche ricevere belle sorprese riassaporando le categorie appena lasciate. L’obiettivo, infatti, adesso è fissato sulla seconda decade di giugno, il giorno 23 per l’esattezza, che rappresenta il termine ultimo per la scadenza delle iscrizioni. I rumors e i bene informati narrano che, per quel che riguarda la femminile, sono diverse, forse almeno tre, le società che rischiano di non ottemperare nelle modalità previste all’iscrizione. Fattore questo che potrebbe mettere la società del presidente Roberto Canzio in pole position in caso di posti vacanti per un eventuale ripescaggio. Tenendo anche ben presente che la compagine teramana, che sul piano tecnico ha pagato il fatto di essere partita in ritardo, ha già saldato tutte le pendenze che fanno riferimento alla stagione appena conclusa e si può considerare, a tutti gli effetti, società sana da questo punto di vista. E questo la metterebbe in ulteriore posizione privilegiata per una riammissione. Discorso diverso ma simile per quel che riguarda il campo maschile. Con la riforma dei campionati in atto, infatti, la Federazione Italiana Giuoco Handball, ha pensato ad una wild card da assegnare alle formazioni retrocesse. Considerando la tradizione e la storia della società aprutina, presieduta da Franco Chionchio, ci sarebbero ottime chance per ritrovare, in tempi rapidissimi, la serie A2. Da affrontare con una consapevolezza migliore vista la crescita dei giovani atleti ma anche la struttura della società resa più solida dopo un'annata di transizione.
Matteo Falzon