Palme malate, 19 piante dovranno essere tagliate

ROSETO. Diciannove palme malate, quattordici sul lungomare sud e cinque in quello centrale, che probabilmente dovranno essere rimosse. È la situazione che si ripete ormai da qualche anno, a Roseto, a...
ROSETO. Diciannove palme malate, quattordici sul lungomare sud e cinque in quello centrale, che probabilmente dovranno essere rimosse. È la situazione che si ripete ormai da qualche anno, a Roseto, a causa del punteruolo rosso, che attacca le palme senza risparmiarle. Sul lungomare centrale, negli ultimi tre anni, sono state piantate tante nuove palme grazie alla generosità dell’imprenditore Silvio Brocco, che si è offerto anche per la loro manutenzione ed evitare, così, l’attacco del punteruolo rosso, ma le altre palme, presenti da diversi anni, soffrono. L’assessore all’ambiente Nicola Petrini è consapevole della situazione. «Noi ci siamo impegnati per curarle», dice Petrini, «ma delle cinque palme sul lungomare centrale in precarie condizioni, credo che due riusciamo a salvarle, mentre le altre tre saremo costretti ad abbatterle». La situazione più grave, però, è quella sul lungomare sud, una zona che è stata considerata sempre di serie B rispetto al nord e alla parte centrale, perché per un lungo tratto non c’è la spiaggia ma solo pietre e scogli. Sul marciapiede a ovest del lungomare sud le aiuole sono state curate ma le palme no, e quattordici di queste sono ormai da rimuovere. «Avevamo già deciso di abbandonare quelle palme già malate», spiega Petrini, «e man mano toglierle perché non ci possiamo permettere come Comune di raddoppiare i fondi per la manutenzione delle palme anche a sud. Appena avrò altre risorse a disposizione interverrò a sud per rimuovere le palme malate e sostituirle con altri tipi di piante». Le idee sono diverse ma, per cercare di mantenere uno stile simile, Petrini sta pensando a un’altra varietà di palme, meno attaccabili, ovvero le “Washington robusta”. «Dobbiamo valutarne i costi», specifica Petrini, «io avevo in mente anche di piantare dei pini marittimi, oppure delle tamerici, molto suggestive. C’è solo da capire quali siano più convenienti».(l.v.)
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