Palpeggia le ragazze sul bus, a processo

21 Novembre 2019

Un 52enne albanese è accusato di violenza sessuale nei confronti di tre studentesse, delle quali due minorenni

TERAMO. In diverse occasioni avrebbe molestato delle studentesse sull’autobus, palpeggiandole e toccandosi nelle parti intime. Un’accusa per la quale ieri mattina, al termine dell’udienza preliminare davanti al gup Roberto Veneziano, il 52enne albanese Qamil Ndrojaku, residente a Giulianova, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale. Accusa che adesso dovrà essere provata in dibattimento, con il processo che si aprirà a gennaio davanti al collegio.
I fatti contestati all’uomo risalgono a marzo e aprile di quest’anno quando secondo l’accusa, in tre diverse occasioni, avrebbe molestato delle ragazze, in due casi minorenni, palpeggiandole sull’autobus. In due di queste occasioni, inoltre, si sarebbe anche toccato le proprie parti intime. A far scattare le indagini, alcuni mesi fa, era stata la testimonianza di una 16enne di Giulianova che a inizio aprile si era rivolta alla locale stazione dei carabinieri. Ai militari la ragazza aveva raccontato che un uomo le aveva messo le mani addosso. Una denuncia alla quale, poco dopo, era seguita quella di una seconda ragazza con il quadro che, a mano a mano, aveva iniziato a delinearsi. Una delle ragazze aveva raccontato, in lacrime, che essendosi addormentata sull’autobus si era sentita toccare nelle parti intime da un uomo seduto accanto. Il molestatore, vistosi scoperto, era sceso poco dopo dalla corriera, riuscendo a dileguarsi. Dalle testimonianze i carabinieri erano riusciti a ricostruire come l’uomo approfittasse della ressa sugli autobus di linea nella tratta Teramo-Giulianova e Giulianova-Pescara e viceversa e avevano immediatamente avviato le indagini. Per diversi giorni, in particolare, si erano presentati in borghese sugli autobus, fingendosi passeggeri, con l’obiettivo di identificarlo. Fino a quando una delle ragazze che aveva denunciato le molestie, sull’autobus di ritorno da scuola, da Teramo a Giulianova, aveva riconosciuto il 52enne indicandolo ai carabinieri, presenti sul mezzo. A quel punto i militari avevano fermato e identificato l’uomo, per il quale era scattata la denuncia per violenza sessuale. Successivamente il 52enne era stato riconosciuto anche dalle altre due ragazze che avevano sporto denuncia e dopo l’apertura di un fascicolo da parte del pm Francesca Zani, per l’uomo era scattata anche l’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale del divieto di allontanamento da Giulianova e dell’obbligo di presentazione alla caserma dei carabinieri, emessa dal gip. Ieri il rinvio a giudizio dell’uomo, con la prima udienza del processo fissata per il mese di gennaio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA