Palpeggia le ragazze sul bus: condannato

18 Luglio 2020

Tre anni e sei mesi all’uomo accusato di aver molestato delle giovani studentesse sulla tratta Giulianova-Teramo

TERAMO. E’ finito a processo con l’accusa di aver molestato – in diverse occasioni– delle studentesse sull’autobus, palpeggiandole e toccandosi nelle parti intime. Un’accusa per la quale ieri mattina il 52enne albanese Qamil Ndrojaku, residente a Giulianova, è stato condannato a tre anni e sei mesi per violenza sessuale. La sentenza è stata emessa dal collegio presieduto da Domenco Canosa (a latere Morena Susi e Carla Fazzini) al termine di una corposa istruttoria dibattimentale. L’uomo era difeso dall’avvocato Nicola Rago, mentre una delle ragazzine che si è costituita parte civile era rappresentata dall’avvocato Claudio Iaconi. I fatti contestati risalgono a marzo e aprile dell’anno scorso quando secondo l’accusa, in tre diverse occasioni, l’uomo avrebbe molestato delle ragazze, in alcuni casi minorenni, palpeggiandole sull’autobus. A far scattare le indagini era stata la coraggiosa testimonianza di una 16enne di Giulianova che a inizio aprile si era rivolta alla locale stazione dei carabinieri. Una denuncia alla quale, poco dopo, era seguita quella di una seconda ragazza con il fatto che, a mano a mano, aveva iniziato a delinearsi. Una delle ragazze aveva raccontato, in lacrime, che essendosi addormentata sull’autobus si era sentita toccare nelle parti intime da un uomo seduto accanto. Il molestatore, vistosi scoperto, era sceso poco dopo dalla corriera, riuscendo a dileguarsi. Dalle testimonianze i carabinieri erano riusciti a ricostruire come l’uomo approfittasse della ressa sugli autobus di linea nella tratta Teramo-Giulianova e Giulianova-Pescara e viceversa e avevano immediatamente avviato le indagini. Per diversi giorni, in particolare, si erano presentati in borghese sugli autobus, fingendosi passeggeri, con l’obiettivo di identificarlo. Fino a quando una delle ragazze che aveva denunciato le molestie, sull’autobus di ritorno da scuola, da Teramo a Giulianova, aveva riconosciuto il 52enne indicandolo ai carabinieri, presenti sul mezzo. A quel punto i militari avevano fermato e identificato l’uomo, per il quale era scattata la denuncia per violenza sessuale. Successivamente il 52enne era stato riconosciuto anche dalle altre due ragazze che avevano sporto denuncia e dopo l’apertura di un fascicolo da parte del pm Francesca Zani, per l’uomo era scattata anche l’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale del divieto di allontanamento da Giulianova e dell’obbligo di presentazione alla caserma dei carabinieri, emessa dal gip. Il collegio ha anche disposto per l’uomo l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il divieto di avvicinarsi a strutture frequentate da minori.(d.p.)
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