Panchina rossa per ricordare Ester

22 Giugno 2018

Scoperta ieri dalla figlia della dottoressa insieme a una targa

ROSETO. Una panchina rossa, simbolo della lotta alla violenza di genere, e una targa per ricordare, a un anno dalla sua scomparsa, Ester Pasqualoni, dottoressa da anni residente a Roseto, uccisa davanti all’ospedale di Sant’Omero. E’ stata scelta piazza della Repubblica, luogo simbolo delle istituzioni cittadine, come sede della panchina e della targa, scoperta dalla figlia del medico, ieri pomeriggio.
Una cerimonia semplice, con la presenza della famiglia della dottoressa, cittadini e amministrazione. Il sindaco Sabatino Di Girolamo ha ricordato come «quel tragico fatto di sangue sconvolse la nostra città, e questa panchina vuole rappresentare un monito contro la violenza di genere, sperando che fatti di questo tipo non accadano più».
L’assessore alle politiche sociali, Luciana Di Bartolomeo, ha evidenziato il percorso che l’amministrazione comunale sta facendo per combattere la violenza di genere. «A integrazione», dice Di Bartolomeo, «l’amministrazione adotterà la carta dei diritti della bambina, documento unico nel panorama della cultura di genere ispirata alla convenzione Onu sui diritti del fanciullo, come proposto dalla Fidapa Italia, sezione di Teramo. Ringrazio anche gli atleti della Asd Pattinaggio Roseto e la Asd skating La Paranza per la loro partecipazione con nove piccoli atleti che hanno letto gli articoli della carta dei diritti della bambina». (l.v.)