Panella: «I teramani al volante? Usano troppo il telefonino»

24 Novembre 2015

La dirigente uscente della Polstrada fa il bilancio di sei anni «Tanti pedoni investiti per semplice disattenzione»

TERAMO. Dopo sei anni alla guida della sezione della polizia stradale di Teramo, Lara Panella è stata destinata ad altro incarico – che con la Polstrada non ha nulla a che fare – in un ufficio romano del ministero dell’Interno. «Sono contenta di aver fatto quest’esperienza e ritengo di averla completata, anche se non è detto che in futuro non possa tornare alla specialità», dice nel congedarsi da Teramo.

Che reparto di polizia stradale lascia Lara Panella?

«Credo sia una sezione efficiente: nonostante l’età media elevata (intorno ai 47 anni) sono persone che lavorano, che sono presenti. A Teramo si fa una buona attività di prevenzione su strada, penso in particolare ai controlli su alcol e droga; c’è un protocollo con il Sert e siamo tra i pochissimi in Italia ad averlo attivato. Bene anche i controlli sui mezzi pesanti. E poi la prevenzione si fa anche con l’attività nelle scuole. Vado via soddisfatta».

I due distaccamenti di Giulianova e Pineto finiranno nella scure dei tagli?

«Non lo so, è possibile ma secondo me non sarebbe un dramma. Un eventuale accorpamento farebbe addirittura guadagnare uomini, la presenza sul territorio resterebbe garantita».

In ogni caso, la sezione della Polstrada di Teramo è afflitta da una carenza di organico sempre più acuta...

«Sì, è vero: la sezione è sotto organico di un buon 40 per cento. Un ricambio sarebbe auspicabile, anche per ringiovanire».

Parliamo degli incidenti mortali sulle strade teramane. Nel 2014 hanno toccato il minimo storico ma nell’anno in corso sono nettamente risaliti. Colpisce in particolare la serie di investimenti di pedone.

«Sui pedoni investiti vanno dette diverse cose. Intanto che gli attraversamenti pedonali vanno evidenziati il più possibile, ma anche che i pedoni devono rispettare la segnaletica perché troppo spesso vediamo persone attraversare la strada dove le strisce non ci sono, ma a pochi passi da esse. E poi ovviamente gli automobilisti devono stare più attenti, in questa provincia l’uso del cellulare alla guida è un fenomeno spropositato che le multe non riescono a stroncare. È evidentemente un fatto culturale, non si comprende il rischio che si corre e si fa correre agli altri».

C’è nel Teramano un problema di infrastrutture, ovvero di viabilità inadeguata? Troppi centri abitati sono attraversati da strade di grande traffico.

«Sì, certamente c’è, ma se si percorre una strada del genere bisogna compensare le sue eventuali carenze con l’attenzione e tenendo una velocità adeguata». (d.v.)

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