Paolucci: scelte fatte per i cittadini

8 Ottobre 2017

Per l’assessore non c’è diversità di trattamento con le altre aziende 

TERAMO. L’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, difende a spada tratta la sua scelta. Che ritiene sia in difesa degli interessi dei cittadini. «L'obiettivo è funzionale: il problema di tutti i direttori generali è che non rispettano gli obiettivi. Invece devono stare dentro ai trasferimenti, perchè se non rispettano i tetti di spesa sono costretti a tagliare altrove, e questo non va bene», esordisce Paolucci (nella foto).
In sostanza si sta parlando di una sorta di pagella: la Regione fissa le materie, cioè gli obiettivi, e dà un voto a seconda se questi siano stati centrati o meno. Ne va non solo del pagamento del premio di risultato, ma spingendo le conseguenze al limite, della stessa permanenza del manager. Un obiettivo che compare nella delibera della Asl di Teramo è il contenimento della spesa farmaceutica e per beni e servizi: se non viene centrata c’è una pesante penalizzazione del manager. Altrettanto pesante se non si riducono le liste di attesa e se non si assicurano i livelli essenziali di assistenza. Lievissima penalizzazione se si sfora per il personale. «Secondo me», incalza, «sono obiettivi popolari, cambiarli andrebbe contro gli interessi della gente. Peraltro i farmaci innovativi, come quelli per la cura di cancro ed epatite, sono fuori dal tetto. La verità è che ho aggredito i punti critici per la spesa. Se non si sfora sull’inappropriato, sai quanti soldi si possono investire sull’ospedale di comunità o sulla riabilitazione? Oltre alla spesa, per la salute è pacifico che il punto critico sono le liste d’attesa».
Sulla disparità dei tempi in cui i nuovi obiettivi saranno applicati nelle varie Asl, Paolucci dice che sta vedendo se si può inserirli anche in sede di verifica di metà mandato: quella del manager di Chieti è stata fatta, la prossima è all’Aquila. «Fermo restando che con la nuova norma, che entrerà in vigore a breve, il bilancio deve essere chiuso in pareggio: ci sarà poco da discutere anche per le Asl che questi obiettivi non ce l’hanno», conclude. (a.f.)