Pap e case di riposo, sospesi gli scioperi

L’azienda che ha in appalto le mense degli ospedali garantisce lo stipendio di ottobre e la regolarità dei pagamenti
TERAMO. Un Natale più tranquillo per i lavoratori della Pap e quelli delle cooperative che lavorano nelle quattro case di riposo che fanno capo alla Asp 1. Arrivano i pagamenti, almeno in parte degli stipendi arretrati e i sindacati hanno sospeso gli scioperi previsti, rispettivamente, per il 15 e 14. Sarà un Natale più tranquillo anche per i pazienti di ospedali e case di riposo, dove le varie aziende hanno gli appalto delle mense e dei servizi in genere.
LA PAP. La Pap ha garantito la retribuzione di ottobre e ha dato tempi certi sul pagamento delle future retribuzioni. Ne dà notizia la Filcams Cgil che parla di impegno scritto anche sulla regolarità in maniera continuativa della retribuzione. Il segretario Mauro Pettinaro esprime «soddisfazione per aver ottenuto, finalmente, l’impegno, con il contestuale pagamento già avvenuto di una mensilità, riguardo le retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nel servizio di ristorazione delle mense della Asl della provincia di Teramo». Pettinaro osserva che « ancora una volta si sono dimostrate le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori e dell’importanza della lotta sindacale per vedere riconosciuti i propri diritti. Parliamo al momento di battaglia vinta temporaneamente perché abbiamo solamente sospeso lo sciopero. Ora attendiamo che l’azienda dia corso agli impegni presi altrimenti torneremo sul piede di guerra».
LA ASP 1. Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno sospeso lo sciopero di domani nelle strutture dell’Asp 1 «dopo aver ricevuto rassicurazioni sul pagamento da parte delle cooperative e delle ditte impegnate nella gestione dei servizi, delle prossime due mensilità. Questa decisione non è comunque risolutiva rispetto ai problemi che riguardano, lo ripetiamo ancora una volta, non solo la gestione immediata dell’ente ma soprattutto le prospettive future dell’intera Asp. Pertanto torneremo a chiedere la riapertura di un tavolo di confronto già agli inizi del nuovo anno». Ai sindacati fa eco il Cda dell’Asp 1 – il presidente Elisabetta Cantore e i componenti Alberto Covelli e Roberto Canzio – i quali precisano che « gli uffici regionali hanno provveduto alla ripartizione dei fondi Covid destinati alle varie Asp». Il direttore, in accordo con il Cda, ha redatto un piano economico di riparto «che garantirà a tutte le cooperative la liquidità per provvedere al pagamento di parte degli stipendi. L'ente continuerà ad impegnarsi per risolvere tutte le criticità presenti e future al fianco dei lavoratori e degli utenti, confidando necessariamente nell’apporto fondamentale della Regione, nella persona dell'assessore Quaresimale, che ha promesso di predisporre l'erogazione delle somme Covid prima di Natale e l'erogazione degli altri strumenti finanziari, indispensabili a risanare l’ente, nei tempi e nelle entità previste e garantite e sicuramente entro gennaio». (a.f.)
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