«Papà non ha contagiato nessuno ad Alba»

24 Marzo 2020

Il figlio dell’albergatore 70enne Zanca: «Si è infettato dopo essere tornato a Pesaro»

ALBA ADRIATICA. «Mio padre non ha contagiato nessuno ad Alba Adriatica»: a parlare è Simone, il figlio di Maurizio Zanca, lo storico operatore turistico, titolare dell’hotel Royal e dello stabilimento Le Hawaii, scomparso a 70 anni nei giorni scorsi a causa di complicanze dovute al coronavirus all’ospedale di Pesaro, dove viveva. Il messaggio pubblico risponde anche alle voci false e allarmanti che si stanno diffondendo sui social, spinte dal fatto che l’albergatore avrebbe fatto visita alla città albense alcune settimane fa. Scrive il figlio: «Mio padre avrebbe apprezzato molto che Alba Adriatica lo potesse considerare una persona importante. Vorrei sottolineare di nuovo che anche le autorità sanitarie ci hanno confermato che il rischio contagio per chi è stato a contatto con lui parte dalla settimana successiva a quella in cui è stato in Abruzzo. Ho spiegato direttamente la situazione alle persone con cui è stato a contatto mio padre quando è sceso ad Alba. I tempi e i modi di contagio li conosciamo tutti, per cui posso tranquillamente ribadire che quando mio padre era nella città albense per l’ultima volta non avrebbe potuto contagiare nessuno».
Anche il sindaco albense Antonietta Casciotti ha voluto mostrare pubblicamente cordoglio e vicinanza alla famiglia di Zanca, così come a quella di Tonino Bergamante, altro storico operatore cittadino scomparso nei giorni scorsi. (l.t.)
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