Parcheggi a pagamento, da oggi scattano le multe
Roseto, le control car che finora hanno solo monitorato la situazione rilevando molti “furbetti” adesso diventano operative
ROSETO. Da oggi le control car passeranno regolarmente e, per chi non è in regola con i pagamenti, arriveranno le sanzioni. Parole chiare quelle del vicesindaco di Roseto Simone Tacchetti che, nella settimana passata, ha dato mandato alle control car di girare nelle zone con le strisce blu per monitorare la situazione. «Abbiamo registrato un bel po’ di ‘furbetti’ che hanno lasciato l’auto sulle strisce blu senza pagare. Ricordo che da oggi inizieranno le eventuali sanzioni».
E’ presto per tracciare un bilancio (bisognerà attendere il 15 settembre) ma queste prime due settimane qualche indicazione l’hanno data: parcheggi prima colmi di auto come quello del pontile, del Felicioni, di via Colombo e il parcheggio adiacente la stazione, ora con le strisce blu in molte ore del giorno sono quasi vuoti. Va meglio su viale Roma e sulla statale 16 dove c’è un cambio regolare. Alcuni cittadini hanno avuto problemi con i pagamenti: mancato funzionamento delle carte, resto non erogato ma ora sembra essere tutto funzionante. Anche l’applicazione “Easy Park” ancora non è attiva. «L’app, molto utile», dice Tacchetti, «nei prossimi giorni entrerà in funzione. Vorrei precisare una cosa sulla spesa fatta: noi, per 39.900 euro più Iva (48 mila euro) abbiamo affittato per 6 mesi un servizio che comprende i parcometri, le control car che passeranno e gli ausiliari del traffico. Finiti i sei mesi sperimentali faremo un bilancio e decideremo se ampliare le zone a pagamento o ridurle, se occorrono più colonnine, valuteremo le criticità e vedremo se apportare migliorie come, per esempio, il frazionamento dell’ora. Una cosa importante: qualora il resto non venga erogato, con la ricevuta si può andare in Comune e ritirarlo».
Tra i cittadini, però, sono tante le critiche, a cominciare dal fatto che nei parchimetri non c’è la fessura per le banconote. «Se io non volessi utilizzare la carta», dice un cittadino, «e volessi acquistare l’abbonamento, perché non posso farlo inserendo le banconote? A me sembra un’assurdità mettere parchimetri all’avanguardia e poi non prevedere una fessura per le banconote». Altre osservazioni arrivano da alcuni residenti del centro, in particolare in via Thaulero, letteralmente inghiottiti tra strisce blu e Ztl. «Qui intorno il parcheggio, a volte, non si trova neanche a pagamento», dice una residente, «Se io avessi la certezza di trovarlo lo pagherei anche volentieri. Ogni anno devo andare dai vigili per fare il permesso Ztl per rientrare a casa, ma a questo ormai sono abituata, e poi devo girare per trovare il parcheggio che purtroppo molte volte non trovo e sono costretta a lasciare l’auto a un chilometro. I parcheggi a pagamento potevano essere inseriti in un periodo più tranquillo, tipo maggio, e prevedendo posti riservati, ovviamente pagando, a i residenti».
Luca Venanzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

