Parcheggi a pagamento, scatta l’inchiesta

Nel mirino della Procura le numerose proroghe alla Tercoop. S’indaga per abuso d’ufficio e appropriazione indebita
TERAMO. La gestione in proroga pluriennale dei parcheggi a pagamento in centro storico finisce sotto inchiesta. Ad aprire il fascicolo sulla tormentata vicenda dell’affidamento delle strisce blu alla Tercoop è stato il pm Davide Rosati. Abuso d’ufficio e appropriazione indebita sono i reati ipotizzati da magistrato che ha affidato le indagini al nucleo di polizia economica e finanziaria della guardia di finanza. Per il momento non ci sono indagati, ma ieri mattina le Fiamme gialle si sono presentate negli uffici appalti e mobilità del Comune per acquisire atti.
FUORI LE CARTE. Non si è trattato di un sequestro, ma di un semplice prelievo che comunque ha riguardato tutta la documentazione esistente in municipio circa la gestione dei parcheggi a pagamento. La Finanza, infatti, si è fatta consegnare atti che partono dall’affidamento delle strisce blu alla Tercoop, risalente come primo incarico al 1992, fino alla più recente gara per la riassegnazione del servizio avviata durante la gestione commissariale del Comune nel gennaio dell’anno scorso. In mezzo ci sono 26 anni durante i quali la cooperativa si è vista confermare la gestione a seguito di una decina di gare d’appalto che si sono susseguite fino al 2008, anno in cui si concluse l’ultima procedura di evidenza pubblica. Da quel momento in poi, fino al bando dello scorso anno, il Comune ha replicato una serie di proroghe, finite al centro di reiterate polemiche e contestazioni.
GLI ESPOSTI. A queste ultime fanno riferimento una serie di esposti da cui è scaturita l’indagine. La più recente e significativa richiesta d’intervento della magistratura per fare chiarezza sulla gestione dei parcheggi a pagamento è datata settembre 2017 e porta la firma dell’allora consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, oggi deputato, Fabio Berardini. Nel suo esposto il rappresentante grillino ha messo nero su bianco il principale motivo di contestazione: la proroga di affidamento del servizio alla Tercoop dal 2012, quando è scaduto l’ultimo contratto derivante da procedura a evidenza pubblica. Secondo il consigliere fino a quel momento nulla era stato fatto per riportare il servizio in linea con una gestione regolare e a conforto di questa tesi si citavano anche pareri espressi da dirigenti dell’ente che ritenevano illegittimo il prolungamento dell’incarico in attesa di una gara mai messa a punto.
GLI SVILUPPI. A colmare questa lacuna ci ha pensato il commissario Luigi Pizzi che, poco più di un anno fa, ha dato impulso alla selezione di un nuovo gestore per le strisce blu che introducesse i parcometri per il pagamento della tariffa oraria. Anche in questo caso, però, la situazione non si è sbloccata. Al bando pubblicato dal Comune hanno risposto quattro ditte, tra cui la Tercoop, ma nessuna ha presentato una proposta tecnica ritenuta idonea all’affidamento che era stato limitato a un anno con possibile prolungamento a quello successivo. La commissione chiamata a valutare le proposte ha rilevato carenze tecniche che hanno impedito la successiva analisi degli aspetti economici proposti dai concorrenti. Il Comune ha dunque ritirato il bando a gennaio di quest’anno, annunciando l’ennesima proroga alla Tercoop in attesa di una nuova procedura. Sull’inchiesta l’amministrazione intende garantire piena disponibilità nei confronti della Procura e conferma che gli uffici sono al lavoro per l’emissione del bando che consentirà di riaffidare il servizio superando il prolungato regime transitorio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

