Parchi, pronti giochi e attrezzi: più spazio per lo sport all’aperto

31 Gennaio 2024

In fase conclusiva gli interventi in quattro aree verdi, saranno installate 25 strutture per il fitness L’assessore Giorgini: «L’obiettivo è promuovere l’attività fisica tra i cittadini di tutte le fasce di età» 

GIULIANOVA. I parchi urbani si arricchiscono di nuovi giochi e arredi. Gli interventi di riqualificazione di alcune aree verdi, avviati nei mesi scorsi, sono quasi al termine e permetteranno ai fruitori, soprattutto ai bambini, un utilizzo più sicuro e divertente delle attrezzature. In particolare, per quanto riguarda la sistemazione di parco Matteotti, il Comune ha aderito a una proposta presentata dalla delegazione giuliese del Conalpa.
«Abbiamo quasi completato gli interventi programmati dall’amministrazione relativi alla messa in sicurezza e alla riqualificazione dei parchi Matteotti, Cerasari e di quelli dell’Annunziata e di Colleranesco», riferisce l’assessore al verde pubblico Paolo Giorgini, «procederemo con l’installazione di nuove attrezzature per il fitness che trasformeranno così alcune aree verdi in palestre all’aperto gratuite per tutti». Sono in arrivo, infatti, 25 attrezzi per l’attività fisica all’aperto, di varie tipologie, adatte a ogni target di allenamento: le macchine da palestra verranno collocate prevalentemente nel parco Franchi, su tutto il perimetro nord dell’area, a partire dall’ingresso su viale Orsini fino al lato mare; alcuni attrezzi saranno anche installato all’interno del parco dell’Annunziata. «L’intento», sottolinea Giorgini, «è quello di promuovere lo sport all’aria aperta, per tutte le fasce di età». L’assessore interviene anche in merito alla raccolta di firme che sta promuovendo in questi giorni l’associazione Demos per riqualificare un’area verde del quartiere Annunziata: «Mentre loro vanno avanti con la petizione», precisa l’amministratore, «il Comune ha avviato la progettazione inerente la ristrutturazione del campo da basket in via Mattarella: c’è già una delibera con l’impegno di spesa, manca solo l’appalto. Quel rettangolo», conclude Giorgini, «a partire dagli anni ‘80, ha avuto sempre una vocazione sportiva, e rimarrà tale: stiamo aspettando di stipulare una convenzione con i privati, proprietari di quell’area». Giorgini tiene a precisare di non essere comunque contrario alle raccolte di firme. «Più che altro», afferma, «suscita stupore: continuo a non capire qual è la ragione qualora non si tratti di motivazioni politiche».
©RIPRODUZIONE RISERVATA