Parco Bixio fra siringhe, puzza e rami pericolanti

ROSETO. «Non possiamo più portare i nostri figli a giocare nel parco di via Bixio perché ormai è abbandonato nel più totale degrado». A lanciare il grido d’allarme sono i residenti della zona, i...
ROSETO. «Non possiamo più portare i nostri figli a giocare nel parco di via Bixio perché ormai è abbandonato nel più totale degrado». A lanciare il grido d’allarme sono i residenti della zona, i quali chiedono almeno di murare la porta del bagno, mai entrato in funzione. «Almeno in questo modo si mette un argine alla puzza che viene fuori dal bagno», dice un giovane padre «inoltre si evita che i bambini piccoli possano farsi male».
Più che un parco, ora quello di via Bixio sembra un vero e proprio campo minato – nonostante le denunce fatte ripetutamente anche sulle colonne di questo giornale – a cominciare dai rami degli alberi, appesantiti dalle chiome mai potate negli ultimi anni, che mettono a serio rischio l’incolumità di chi ci passa sotto. Ci sono poi i giochi rotti, il campo da bocce (anch’esso mai entrato in funzione) con il recinto completamente arrugginito e rotto in più punti, senza considerare gli oggetti pericolosi abbandonati dai gruppi di giovani che utilizzano il parco per trascorrere qualche ora lontano da occhi indiscreti. «In più occasione abbiamo ritrovato delle siringhe», fa notare un residente «così come bottiglie rotte, mentre i residui di spinelli sono così numerosi che quasi non ci facciamo più caso». «Prima delle ultime elezioni comunali», riferisce un altro residente «hanno piazzato un cartello proprio all’ingresso del parco con su disegnato il progetto per la ristrutturazione: sembrava quasi che i lavori dovessero cominciare subito dopo. Invece sono passati oltre tre anni, ma tutto è rimasto come prima». Intanto la piccola area verde soccombe tra l’indifferenza delle istituzioni. (f.ce.)
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