Parco da valorizzare: parte l’intervento su ingressi e casette

Ci saranno due locali per ristoro e educazione ambientale D’Alberto: «Avviamo un progetto strategico per la città»
TERAMO . Accessi più agevoli e strutture di servizio. La riqualificazione del parco fluviale del Vezzola prende corpo con queste due mosse strategiche. Sono le prime di un più ampio intervento di rilancio e valorizzazione dell’area verde che ha preso il via ieri mattina con l’apertura del cantiere.
Da spendere ci sono 600mila euro che l’amministrazione ha messo a disposizione tramite fondi di bilancio e che serviranno a realizzare la parte iniziale del mega progetto da 8,5 milioni che per la maggior parte devono ancora essere reperiti. La somma disponibile consentirà di migliorare quattro dei punti d’ingresso al parco, in particolare quelli in via Antico mattatoio – nei pressi di circonvallazione Ragusa – in via Vecchia a Campo della Fiera, a ridosso del ponte a catena e nella zona della Cona. Il progetto prevede anche l’allestimento di spazi desinati ad attività sia ambientali che di ristoro per i frequentatori dell’area verde. Il primo sarà ricavato dall’abbattimento e ricostruzione della casetta in abbandono nei pressi dell’imbocco del parco in via Antico mattatoio. Il locale fatiscente sarà riedificato con materiali ecocompatibili e diventerà un punto di ristoro. «Sarà affidato a una cooperativa», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto all’apertura del cantiere che prenderà le mosse proprio da questo intervento, «coniugando così l’aspetto ricreativo con una finalità sociale».
L’altra struttura sarà realizzata nella zona vicina al ponte a catena e sarà destinato a centro di educazione ambientale gestito da associazioni del settore. L’obiettivo dell’amministrazione è di completare questa parte iniziale della riqualificazione entro fine anno, quando dovrebbe prendere avvio il secondo lotto dei lavori. Anche in questo caso saranno investiti 600mila euro, già recuperati tramite il cosiddetto Suss, piano di sviluppo urbano sostenibile, che serviranno al miglioramento della pista ciclopedonale del parco, creando connessioni con il resto della rete urbana delle corsie riservate a ciclisti e pedoni. «Avviamo un progetto strategico per la città», sottolinea D’Alberto affiancato dagli assessori Martina Maranella e Valdo Di Bonaventura, «che farà del parco una vera infrastruttura verde».
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