Parco Filiani, degrado da cartolina

10 Maggio 2014

Il centro di accoglienza è danneggiato e ridotto a un bivacco per senzatetto

PINETO. Il Parco Filiani a Pineto è uno dei luoghi da visitare consigliato da tutte le agenzie di promozione turistica locali. In una recensione di un catalogo edito dal Comune si legge: «Sulla strada che congiunge Pineto a Mutignano sorge il parco Filiani dove natura e storia si fondono in un tripudio di bellezza». Andiamo a vedere come stanno le cose. L'erba alta circa un metro fa intravedere una struttura di legno che doveva essere un punto di ristoro e di informazioni . Questo da anni versa in condizioni vergognose. Dei vandali tempo fa avevano imbrattato l'esterno della casetta con vernici e scritte, dei ladri avevano rubato anche le grondaie di rame sfondando le finestre. Dopo questi atti nulla è stato fatto.

Ora la stagione estiva è alle porte e i turisti andranno a fotografare ciò' che è rimasto . L' abbandono e il degrado sembra l'abbiano avuta vinta. Le stanze d'ingresso del punto ristoro sono rimaste senza porte e sono diventate un ricovero per senzatetto che vi bivaccano indisturbati. I bagni sono pieni di escrementi, i lavandini sono frantumati e giacciono a terra. Alcune finestre sono state oscurate da tabelle di compensato, delle buste di immondizia aperte circondano l'intera struttura che doveva essere, ricordiamo, un luogo di accoglienza per i visitatori. L'impianto elettrico è fuori uso e mostra fili scoperti ovunque; in tilt anche l'impianto antincendio. All'entrata del parco c'è un grande tabellone che illustra cosa si può visitare all'interno : c'è il percorso botanico percorribile a piedi o in bici (le targhette che dovrebbero illustrare le varie specie dei fiori ed erbe affondano nella vegetazione spontanea; poi c'è il percorso natura per esperti; poi c'é anche da visitare un canale per il deflusso della acque piovane, anche questo maltenuto , e un' area di interesse storico (il “castelluccio”) con punto panoramico. Qui i vandali hanno tappezzato ogni angolo dei vecchi muri con decine di scritte. L'ex presidente del consiglio comunale Ernesto Iezzi aveva più volte evidenziato il problema proponendo l'installazioni di telecamere ed una sistemazione dell'area. Un residente afferma: «Qui i soldi sono stati spesi inutilmente, dal 2012 l' area fa pietà e nessuno ha fatto nulla. Ora l'estate è vicina e i turisti ammireranno questa vergogna».

Domenico Forcella

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