Parco fluviale, ecco il progetto definitivo: più verde e servizi

22 Gennaio 2022

Il primo lotto di lavori prevede interventi da 600mila euro  L’area ambientale verrà resa più facilmente raggiungibile

TERAMO. L’amministrazione comunale ieri ha approvato il primo lotto del progetto definitivo per l’opera denominata “Valorizzazione del parco fluviale della città di Teramo”. È il primo passaggio del programma che porterà alla riqualificazione completa delle ampie aree verdi che sorgono lungo il Tordino e il Vezzola: trova copertura finanziaria, per complessivi 600mila euro, all’interno di una somma di 1.200.000 euro già stanziata. Il cronoprogramma prevede l’ultimazione di questo primo lotto entro la prossima estate.
Si legge in una nota del Comune: «Una città verde dentro la città. Questa la filosofia che ispira il progetto, elaborato dallo studio di architettura Ca.Se Atelier in collaborazione con lo studio di architettura del paesaggio Lar, sulle indicazioni dell’amministrazione comunale, e in particolare del sindaco Gianguido D’Alberto e degli assessori Martina Maranella e Valdo Di Bonaventura. Negli ultimi anni i parchi che circondano la cinta urbana sono stati oggetto di particolare attenzione e la riqualificazione ha la finalità di renderli maggiormente fruibili e metterli in diretta connessione con il resto della città. Il nuovo progetto muove dall’analisi delle criticità oggi esistenti. Innanzitutto si è notato come, seppur presente in modo preponderante nel centro cittadino, il parco sia una realtà non sempre facilmente raggiungibile. Di conseguenza il nuovo disegno dell’intera area prevede: l’implementazione di accessi e collegamenti con la città; l’abbattimento delle barriere architettoniche; la tematizzazione dei percorsi; l’individuazione di funzioni caratteristiche; la realizzazione di piccole infrastrutture a servizio delle aree; il recupero delle emergenze architettoniche presenti e la riqualificazione delle realtà sportive ed edilizie in degrado, nonché la risoluzione delle interferenze con le infrastrutture, soprattutto viarie, della città. Prevista anche l’introduzione di una segnaletica, tramite elementi che si ritrovano poi lungo tutto il percorso, determinando un sistema caratterizzato, nella forma e nel colore. A completare il sistema, sono previste piccole strutture costruite con materiali naturali, denominate “casette”, che lo doteranno dei necessari servizi».
In tutto il parco è previsto il rifacimento della pavimentazione della pista, che verrà trasformata in ciclopedonale mediante la realizzazione di un fondo in terra battuta e illuminata con lampioni fotovoltaici autoalimentati, così da aumentare la sicurezza anche nelle ore notturne. Inoltre la pista sarà dotata di un sistema di distribuzione dell’acqua potabile e di idonei cestini portarifiuti.(red.te)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.