Parco fluviale senza manutenzione

In tutta l’area si vedono erba alta, staccionata rotta in diversi punti e immondizia
TERAMO. Dovrebbe rappresentare, oltre che un polmone verde, uno dei fiori all’occhiello della città. Eppure ancora oggi il parco fluviale è caratterizzato da scarsa manutenzione e atti di vandalismo, a cui si aggiungano i danni causati dal maltempo. Lungo la pista ciclopedonale, sotto la circonvallazione Spalato, la staccionata in legno che separa il sentiero dal fiume Tordino è danneggiata o mancante in molti punti e in diverse aree del lungofiume, dove lo sfalcio dell’erba evidentemente non viene effettuato con regolarità, la vegetazione ha creato una sorta di giungla. Fronde e rovi, in particolare, avvolgono anche due antichissimi simboli cittadini: il ponte degli Stucchi e il ponte degli Impiccati. Il primo, costruito tra il XII e la prima metà del XIII e situato nei pressi dell’abitato di ponte Vezzola, sotto il palazzetto dello sport, è ormai sparito dalla visuale dei cittadini, completamente sommerso dalla vegetazione. Sorte anche peggiore per il ponte degli Impiccati, lungo il Vezzola, seminascosto tra vecchi copertoni, lattine, bottiglie e con l’erba talmente alta da coprire persino il cartello, semidistrutto, che ne indica la presenza. Poco più avanti, inoltre, c’è persino una vecchia gru abbandonata . E in diversi punti, ancora, spazzatura, sporcizia e graffiti ad imbrattare i muri. Il tanto atteso sistema di videosorveglianza, che sarà composto da 50 telecamere e destinato a coprire anche il parco fluviale, dovrebbe diventare realtà entro fine anno. Nei giorni scorsi il sindaco ha infatti annunciato come il progetto esecutivo sarà approvato in giunta a settembre e si spera che possa funzionare come deterrente per atti vandalici e gesti incivili. Questo in attesa di un completo recupero e riqualificazione di tutta l’area.
Giacomo Novelli
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