Parco Franchi, aperto il chiosco contestato

Via libera dopo la sanzione, secondo il Tar c’è stato un abuso edilizio per un basamento in cemento
GIULIANOVA. Da ieri il chiosco per la vendita di bevande all’interno del Parco Franchi, sul lungomare Zara, è funzionante. Il caso è più volte finito alla ribalta della cronaca per una questione legata ad un abuso edilizio che il proprietario ha sanato con un pagamento al Comune. La storia della struttura è stata costellata di carte bollate tra cui anche un ricorso al Tar. Mentre era in via di ultimazione la struttura, sulla scorta del permesso rilasciato dal comune di Giulianova il 10 marzo 2016, veniva bloccata dal Tar Abruzzo, su ricorso presentato da privati, con i giudici che evidenziavano un abuso edilizio in relazione alla realizzazione del basamento. Successivamente Galliano Marchionni, titolare della concessione, ha impugnato la sentenza ricorrendo al Consiglio di Stato lsenza che il ricorso venisse discusso.
Il ricorrente, dopo tutto l’iter processuale amministrativo, dichiarando di non poter rimuovere quanto realizzato in difformità per non danneggiare l’intero chiosco, ha chiesto al Comune, dopo un accertamento dell’Agenzia delle Entrate per la quantificazione della fiscalizzazione, di applicare la sanzione corrispondente al valore del basamento di cemento eseguito che pare sia stata riconosciuta in 9mila euro. Ìeri, con provvedimento a firma del responsabile dello sportello unico per l’edilizia Riccardo Malatesta è stato rilasciato il permesso di costruire del chiosco peraltro già realizzato da qualche anno e mai avviato per il contenzioso che ne è scaturito. Sulla realizzazione di quel chiosco si è sempre dichiarata contrario Il Cittadino Governante che ha già indetto una riunione per valutare il caso ed eventualmente opporsi. Secondo un legale interpellato dalla forza politica di opposizione «per l’edificazione contro la legge su suolo pubblico la sanzione demolitoria è l’unica applicabile, stante il regime pubblicistico del suolo».(al.al.)
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