Parco Franchi, batosta da 4 milioni

18 Luglio 2014

Sentenza definitiva sull’esproprio, ma il Comune aveva accantonato la somma

GIULIANOVA. È arrivata dopo 34 anni la sentenza definitiva relativa al pagamento dell’esproprio del parco Franchi che ammonta a oltre 4 milioni di euro, somma ingente che però il Comune è già pronto a versare. L’attuale parco degli Eucalipti, ex parco Franchi, dove si trova la Bambinopoli, è stato espropriata alla famiglia Franchi nel 1979. La sentenza d’appello, che ha deciso la somma definitiva spettante alla famiglia, è arrivata invece solo il 14 luglio scorso. «Si tratta di uno degli espropri più famosi», ha ricordato il sindaco Francesco Mastromauro, «tra gli anni ’70 e ’80 e i cui effetti si sono prodotti nell’ultimo decennio, andando a incidere pesantemente sulle casse comunali». Il primo cittadino ha spiegato anche che quello di Parco Franchi era l’ultimo esproprio rimasto ancora in sospeso, ma la somma èdavvero ingente.

«Inutile girarci intorno», ha commentato il sindaco, «gli oltre 4 milioni di euro che dobbiamo pagare, sono una bella botta». Il primo cittadino, però, non si è dato per vinto anche perché, prevedendo che prima o poi la sentenza definitiva sarebbe arrivata, ha provveduto, insieme all’amministrazione, ad accantonare annualmente le somme necessarie. «Prevedendo questo esito», ha proseguito Mastromauro, «come formichine abbiamo avuto cura in questi anni di accantonare nel bilancio, vincolandole proprio sotto uno specifico capitolo relativo agli espropri, quasi tutta la somma necessaria per onorare il debito». I soldi, dunque, ci sono e sono pronti per essere utilizzati. «Certamente avrei preferito», ha aggiunto il sindaco, «e con me tutti gli assessori che all’epoca non erano nemmeno nati o erano studenti, che quei soldi fossero stati destinati ad opere pubbliche o ad altri interventi a beneficio della città. Per quanto l’attuale parco degli Eucalipti sia nato proprio da quell’atto di esproprio, i debiti vanno pagati». Inutile piangere sul latte versato, dunque, e l’amministrazione è pronta ad onorare il pesante debito anche se farlo significa appesantire le casse comunali. «Un tale esborso», ha concluso però Mastromauro, «avrà ripercussioni sul Patto di stabilità, un altro assurdo e infernale meccanismo che strangola i Comuni». Per quanto riguarda l’approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario del 2013, invece, è stato convocato il consiglio comunale per il 25 luglio alle 17 e, in seconda convocazione, per il 28 alla stessa ora. (m.t.)

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