Parco mai creato, i residenti disposti a farselo da soli

PINETO. I residenti di contrada Capitolo, a Pineto, si sentono abbandonati. E, pur di risolvere almeno il problema di un parco che non è mai diventato tale ma è rimasto terreno incolto, sono disposti...
PINETO. I residenti di contrada Capitolo, a Pineto, si sentono abbandonati. E, pur di risolvere almeno il problema di un parco che non è mai diventato tale ma è rimasto terreno incolto, sono disposti ad autotassarsi.
I problemi sono questi ed altri. Due tombini sono sprofondati nei marciapiedi e se in uno il buco è almeno segnalato, nell’altro caso è addirittura celato dalle erbacce che crescono rigogliose in tutta la zona. Ma il vero “capolavoro” resta il parco “in pectore”. In realtà è un terreno incolto, senza alberi, che al centro ha una cabina elettrica- «È l’unico luogo della zona dove i bambini possono giocare senza essere in strada», dicono i residenti, «l’area verde fa parte di una accordo di programma tra il Comune e la proprietà della zona, era previsto che diventasse un giardino pubblico». Diversi residenti della Contrada sono disponibili ad autotassarsi per piantare gli alberi: chiedono la collaborazione tecnica della Forestale e altri enti. Propongono anche l’intervento delle scuole come esperienza di educazione civica. «Nel 2012 il Comune ha approvato una speculazione edilizia importante portando la volumetria degli edifici previsti nella lottizzazione dai circa 6.000 mq a circa 16.000, promettendo ai residenti una riqualificazione sull’area che ad oggi non c’è stata», osservano gli abitanti che segnalano anche che l'illuminazione stradale al primo acquazzone va in black-out e i muretti perimetrali sono pericolanti.

