Parco marino, il caos nomine aggrava lo scontro Italia Viva-Pd

14 Novembre 2020

I renziani di Pineto chiedono al sindaco Verrocchio di revocare la scelta di Gentile e di inserire una donna pinetese: «Altrimenti sarà chiaro che ha fatto accordi con il Movimento 5 Stelle»

PINETO. A Pineto le recenti nomine dei componenti del consiglio d’amministrazione del Parco marino del Cerrano fanno scoppiare un caso politico in seno alla maggioranza. Ieri ad alzare la voce è stato il coordinatore locale di Italia Viva Cleto Pallini che, oltre ad evidenziare il fatto che gli incarichi decretati dall’assemblea dell’Area marina protetta sono irregolari e da sanare per difetto della quota rosa, sulla scia di vecchi attriti all’interno della coalizione cittadina di centrosinistra mette sul piatto anche una via d’uscita. Pallini scrive: «Chiediamo che nei prossimi giorni si provveda con la massima urgenza al riequilibrio del Cda per una questione legale ma, soprattutto, morale. Auspichiamo che il sindaco Robert Verrocchio tolga il nominativo che toccava alle minoranze, voluto dal Movimento 5 Stelle di Silvi e Pineto nella figura di Giuseppe Gentile, e metta una donna pinetese. Questo per scansare equivoci circa la possibilità che stia facendo accordi con i pentastellati, che potrebbero costituire una deriva. Il Comune di Pineto di fatto non ha messo nessuna sua figura nell’Amp, perché Fabiano Aretusi è stato designato dalle associazioni ambientaliste. Non si capisce perché la nostra città debba essere rappresentata da un uomo di Silvi. Pineto ha il 45% nell’Amp, è il comune dove ricadono le maggiori problematiche della costa e dove insiste la Torre di Cerrano. Non ho nulla contro le capacità di Gentile che, anche fosse la persona più capace del mondo, è sempre un cittadino di Silvi che rappresenterà Silvi. Auspico che sia nominata una donna di Pineto e se è una di Italia Viva ben venga».
Invece, proprio dai 5 Stelle è giunto il plauso per la scelta fatta sulla figura di Gentile. I consiglieri capigruppo di Pineto Filippo Da Fiume e di Silvi Simona Astolfi esaltano le qualità del nominato e scrivono: «Ora non resta che attendere la prima convocazione del nuovo cda, nel corso del quale, come stabilito dallo statuto dell’Amp, sarà eletto il presidente tra i designati dal Comune di Pineto e il vice presidente, appannaggio del consigliere nominato dal Comune di Silvi, in nome di quell’alternanza stabilita dallo statuto stesso, nella speranza che il nuovo Cda possa operare al meglio e nell’interesse dei territori di Pineto e Silvi». Nessun accenno alla quota rosa mancante, per la quale si torna a parlare dell’ex assessore di Pineto Nerina Alonzo. Lei ha ribadito di non aver risposto al bando per candidati ma non ha escluso la disponibilità a mettersi in gioco.
Infine Tania Bonnici Castelli, presidente della commissione pari opportunità della Provincia di Teramo, ha invitato l’Amp del Cerrano a correggere l’errore inerente la mancanza della quota rosa. «Sarebbe avvilente», scrive, «dover ritenere che la composizione del nuovo Cda sia stata fatta volutamente in dispregio di una legge nazionale. La nostra speranza invece è che si sia trattato di un banale cortocircuito nella comunicazione tra coloro che erano preposti alle nomine».
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