Parco marino senza quota rosa Il Comune di Pineto si discolpa

PINETO. Il sindaco di Pineto Robert Verrocchio, che come presidente dell’assemblea dell’Amp “Torre del Cerrano” è finito nel vortice delle recenti polemiche seguite alle nomine dei consiglieri del...
PINETO. Il sindaco di Pineto Robert Verrocchio, che come presidente dell’assemblea dell’Amp “Torre del Cerrano” è finito nel vortice delle recenti polemiche seguite alle nomine dei consiglieri del Parco marino, dà la sua versione sulla mancanza della quota rosa. «Premesso», scrive, «che è necessario garantire entrambe le rappresentanze di genere in seno al Cda dell’Amp, la nomina di una donna non può essere effettuata dal Comune di Pineto per il quale sussiste un'impossibilità oggettiva, deve invece provenire da almeno uno dagli altri tre enti consorziati: Comune di Silvi, Provincia di Teramo e Regione Abruzzo». Verrocchio accenna poi alla necessità, sottolineata anche dalla Lega provinciale e da quella di Pineto, di aggiornare lo statuto del Parco, che prevede la nomina di cinque elementi: «In futuro andrà adeguato per evitare situazioni analoghe. La volta scorsa è stata la Provincia a fare un passo indietro, stavolta nessun ente ha voluto rinunciare a un componente, per cui è stato il Comune di Pineto a cedere una sua posizione a favore delle minoranze. Nello specifico, è accaduto che non fossero presenti donne neanche nei nominativi indicati dai gruppi consiliari di minoranza, ragion per cui l’amministrazione comunale nell'effettuare la proprie scelte ha dovuto necessariamente orientarsi verso figure di genere maschile, agendo diversamente si sarebbero violate le disposizioni dello statuto. Quanto alla questione sollevata circa le candidature legate ai partiti», conclude il sindaco, «voglio ricordare che ci sono stati avvisi pubblici e tutti erano liberi di presentare la propria candidatura. Ora è tempo che il Cda si insedi al più presto e inizi a lavorare».
Sul tema nomine è intervenuto anche Luciano Monticelli, dirigente di Italia Viva, che sulla scia di quello che aveva anticipato il suo referente di zona Cleto Pallini ha ribadito: «Verrocchio ha gestito tutta la partita lontano dai partiti che in Comune compongono la sua maggioranza, preferendo, ormai è chiaro a tutti, una strategia che lo lega al Movimento 5 Stelle. Non c’è stata alcuna trattativa in Comune per inserire un membro che potesse trovare l’accordo di Pd, Italia Viva e centrosinistra».
Scende in campo anche l’ex assessore comunale pinetese Nerina Alonzo, il cui nome era stato più volte caldeggiato per i componenti da scegliere nel Cda: «Il sindaco di Pineto si sta arrampicando sugli specchi, ha chiaramente deciso di far rappresentare la nostra comunità alla minoranza di Silvi, quindi il mio nome è definitivamente da cancellare dalla lista dei possibili figure rappresentative del Parco». (d.f.)
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