Parco marino Trattano i sindaci di Pineto e Silvi
PINETO. Il sindaco di Pineto Robert Verrocchio, presidente dell’assemblea del consorzio di gestione dell’Area marina protetta del Cerrano, interviene sulle esternazioni di alcuni esponenti della sua...
PINETO. Il sindaco di Pineto Robert Verrocchio, presidente dell’assemblea del consorzio di gestione dell’Area marina protetta del Cerrano, interviene sulle esternazioni di alcuni esponenti della sua maggioranza facenti capo a Italia Viva, i quali avevano giorni fa annunciato di aver trovato un accordo con le forze di centrodestra per arrivare a una quadra sulla prossima elezione del nuovo presidente dell’Amp. Verrocchio afferma: «Quanto alle meritevoli trattative con la Lega di cui si vanta Italia Viva, informo gli stessi che da parte del sottoscritto non è mai mancato il corretto confronto istituzionale tra tutti gli enti soci presenti in assemblea e in particolare con il Comune di Silvi, l’ente con le maggiori quote dopo il Comune di Pineto. Proprio con il sindaco Andrea Scordella, il confronto è stato costante nonostante i ripetuti tentativi esterni di destabilizzazione».
Verrocchio aggiunge: «I due dirigenti pinetesi di Italia Viva, Cleto Pallini e Luciano Monticelli, esprimono preoccupazione in questi giorni a fianco dei membri locali del centrodestra rispetto alla risoluzione dei problemi di stallo dagli stessi causati all’Amp del Cerrano. Ricordo che l’amministrazione comunale di cui fa parte anche Italia Viva ha solo difeso lo statuto voluto da passate amministrazioni di cui era protagonista lo stesso Monticelli. Uno statuto così chiaro nei principi che, come sostengono gli stessi Pallini e Monticelli, non ha bisogno di uno scienziato per essere interpretato. Difatti è stato necessario rivolgersi al Tar per chiederne il rispetto».
Circa poi la necessità di inserire la parità di genere tra i componenti del cda, il primo cittadino chiarisce: «Su questo tema vi è la mia piena e convinta disponibilità a sedermi con i soci in assemblea per valutare le modifiche necessarie per l’inserimento della rappresentanza di genere. Quanto alle responsabilità politiche e personali di un non auspicabile commissariamento, che sarebbe estremamente dannoso per il territorio e per l’intera regione, non sono assolutamente riconducibili al ‘perimetro politico’ di cui gli stessi consiglieri comunali di Italia Viva fanno parte. I membri del Cda, tuttavia, conoscono bene quelle che sono le competenze, ma anche le responsabilità personali per il ruolo che ricoprono, oltretutto ribadite con la sentenza del Tar. Se da una parte è mia intenzione continuare a confrontarmi come ho fatto sempre con i soci, in particolare con il Comune di Silvi, dall’altra lo sblocco dell'Amp passa per il rispetto di una sentenza e quindi per la convocazione di un nuovo Cda e l'elezione del presidente in tempi celeri». ( d.f.)
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