Parte dall’ambiente il laboratorio politico targato Pd

TERAMO. Parte da Teramo “Anno zero” un laboratorio politico di idee lanciato dall’avvocato Tommaso Navarra per rilanciare un confronto di respiro internazionale sulle tematiche di attualità non solo...
TERAMO. Parte da Teramo “Anno zero” un laboratorio politico di idee lanciato dall’avvocato Tommaso Navarra per rilanciare un confronto di respiro internazionale sulle tematiche di attualità non solo locale. Ieri nella sede del Partito democratico, alla presenza del parlamentare Tommaso Ginoble, è intervenuto Rossano Ercolini, premiato nel 2013 dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama con il prestigioso Goldman Environmental Prize, il cosiddetto Nobel per l’ambiente. Parlare di “rifiuti zero”, secondo Navarra, ha senso a Teramo laddove dal crollo della discarica La Torre (avvenuto a febbraio del 2006) alle inchieste sul termovalorizzatore mai costruito (iniziate nel 2009), ai debiti della partecipata comunale, si assiste a un vuoto assoluto di idee degli amministratori. «Nel frattempo c’è una cittadinanza sempre più schiacciata, in particolare le piccole attività di impresa», sostiene Navarra, «da un costo eccessivo ed esorbitante per una gestione non corretta dei nostri rifiuti».
Ercolini ha portato la sua testimonianza di promotore del concetto che tutto è riciclabile purchè adeguatamente trattato. Una filosofia che ha riportato in una sorta di decalogo adottato dalla Banca mondiale in sostituzione della politica dell’incenerimento. L’ipotesi di una scuola politica lanciata da Navarra di fonda su una ricostruzione del capoluogo teramano: «Partiamo da “Anno Zero” come una scuola di partito per far nascere un pensatoio attraverso l’osmosi e il dialogo tra il tessuto locale ed esponenti di fama internazionale sui grandi temi che animano il dibattito cittadino. Solo in questo modo», ha aggiunto Navarra, «riusciremo a sganciarci dalla politica clientelare spicciola per rilanciare un nuovo fermento culturale e un diverso capoluogo. Per questo va abbandonata la logica delle nomine nelle segrete stanze di qualche consorteria, ma ripartire dalla nobile arte del confronto e dello scambio di idee, progetti e analisi. Ripartiamo dall’ambiente proprio perché crediamo che a Teramo la discarica sia stata la più grande miniera trascurata. Quella miniera è ancora sfruttabile per il recupero dei biogas e la produzione di energia».(m.d.t.)
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