Parte della “Casa rosa” destinata al 118

Approvata la mozione del Pd. Contraria la consigliera di Leu: deve essere utilizzata dai disabili
ROSETO. “Casa rosa”, la struttura adibita per i disabili e per il servizio “Dopo di noi”, sarà ufficialmente destinata al 118 per la creazione della postazione di emergenza. La decisione arriva con l’approvazione, nel consiglio comunale di martedì scorso, di una risoluzione urgente proposta dal gruppo consiliare del Pd, con la quale appunto si impegnano il sindaco e l'amministrazione comunale a mettere a disposizione alcuni locali dismessi della cosiddetta "Casa Rosa" per posizionarvi la postazione di emergenza del 118.
«La sistemazione del 118 interessa solo una piccola parte della struttura», scrive nella nota il Pd, «e il resto dei locali è sufficiente per realizzare il progetto del “Dopo di noi”. La cessione è solo temporanea, in attesa del nuovo distretto sanitario di base. Tutte le altre soluzioni, proposte e valutate, sono state scartate per mancata idoneità tecnica, logistica o sanitaria, e la soluzione proposta ha trovato il gradimento sia della ASL, sia degli operatori del 118, sia dell'amministrazione comunale di Roseto».
Secondo il Pd il voto contrario del capogruppo di Liberi e Uguali, Rosaria Ciancaione, è incomprensibile. «Il capogruppo Ciancaione evidentemente», dice il Pd, «non si rende conto che la creazione di un posto avanzato del 118 a Roseto permetterà di ridurre drasticamente i tempi di percorrenza dell'auto con medico a bordo, che attualmente è costretta a partire da Giulianova». Rosaria Ciancaione, però, afferma che «Casa rosa è stata costituita con fondi vincolati al ‘Dopo di noi’ destinati a persone con disabilità gravi, e non può esserci alcuna ragione al mondo che giustifichi un cambio di destinazione anche solo di una parte di quella struttura, unica nel nostro ambito sociale, e per il 118 ci sono soluzioni alternative». (l.v.)
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