Parte la ricostruzione pubblica: c’è l’appalto per la prima scuola

12 Marzo 2022

Affidati i lavori per il ripristino e l’adeguamento della materna di Villa Ripa: incarico da 216mila euro L’opera rientra nell’ordinanza Teramo di Legnini che accelera le procedure per gli edifici scolastici

TERAMO . La ricostruzione pubblica in città batte il primo colpo. A oltre cinque anni dalla violenta sequenza sismica a cavallo tra fine agosto 2016 e inizio gennaio 2017 diventa concreto un dei tanti interventi che sono stati ripetutamente citati dagli amministratori comunali in fase di programmazione. Sono stati infatti affidati i lavori di ripristino e adeguamento della scuola dell’infanzia di Villa Ripa, resa inagibile e tra le prime a essere chiuse durante l’emergenza terremoto. Si tratta di una piccola struttura periferica, che rispetto ai progetti milionari per altri edifici scolastici comporterà una spesa contenuta, ma a cui l’amministrazione ha attribuito nel tempo una forte valenza simbolica.
LA PRIMA PIETRA
L’ormai imminente apertura di quel cantiere rappresenta di fatto uno spartiacque tra la complessa e farraginosa fase delle procedure burocratiche e la concretizzazione dei risultati attesi e più volte annunciati. Sarà la Cisa Appalti di Castelnuovo Vomano a porre la prima pietra della ricostruzione pubblica sul territorio comunale. La ditta si è aggiudicata l’appalto per adeguamento sismico, energetico, impiantistico e funzionale della scuola nella frazione alla periferia ovest della città con un ribasso d’asta dell’8,66 per cento del prezzo posto a base della gara. L’intervento costerà, dunque, poco meno di 216mila euro più Iva, rispetto a un importo iniziale fissato a 228mila euro scarsi, più 7.600 euro circa di oneri relativi alla sicurezza e sui quali non sono applicabili riduzioni in fase di presentazione delle offerte. La somma complessiva disponibile per il ripristino della scuola ammontava in partenza a 350mila euro, di cui quasi 114.600 sono rimasti a disposizione.
PERCORSO TORTUOSO
L’affidamento è arrivato al termine di una procedura negoziata, con invito di almeno cinque operatori del settore edile e aggiudicazione al prezzo più vantaggioso. A complicare la procedura, allungando i tempi della consegna dei lavori, sono state una serie di modifiche alle norme sulla ricostruzione relative sia ad aspetti tecnici, come la possibilità del subappalto, sia a elementi di sostanza dell’intervento, tra cui l’indice minimo di sicurezza antisismica da raggiungere. Gli inviti per la realizzazione delle opere partiti a fine novembre dell’anno scorso, con gara fissata al 7 dicembre. Sono seguite le verifiche, con l’interessamento anche dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, sfociate qualche giorno fa nella chiusura della pratica.
L’ORDINANZA TERAMO
La svolta per snellire il procedimento e recuperare almeno in parte il tempo perduto è arrivata con le disposizioni in deroga varate dal commissario per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia Giovanni Legnini. L’intervento sulla scuola di Villa Ripa, infatti, rientra nella cosiddetta “ordinanza Teramo” che ha di fatto attribuito al Comune poteri speciali nelle procedure e ulteriori risorse relative alla ricostruzione pubblica. La parte più sostanziosa riguarda proprio la ricostruzione degli edifici scolastici in fase di progettazione. È di quasi 9 milioni l’importo per i lavori sul polo della Molinari che ospita gli studenti di San Giuseppe e Savini. Entrambe queste strutture saranno recuperate e destinate di nuovo alla loro funzione con investimenti rispettivamente da 4 e 4,2 milioni. Per la De Jacobis sono stanziati 2,4 milioni, mentre alla sede storica dell’istituto Braga sono stati assegnati circa 5 milioni di euro.
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