partito democratico e flc cgil contestano l’ordinanza regionale

Anche nel Teramano, tante sono le reazioni avverse all’ordinanza con cui il governatore Marco Marsilio, oltre alle scuole superiori, ha chiuso anche le elementari e le medie, ma non le materne e i...
Anche nel Teramano, tante sono le reazioni avverse all’ordinanza con cui il governatore Marco Marsilio, oltre alle scuole superiori, ha chiuso anche le elementari e le medie, ma non le materne e i nidi.
«Vien da chiedersi quali siano i dati discussi con la cabina di regia, atteso che la situazione nella nostra provincia non appare allarmante», scrive il segretario provinciale del Pd Piergiorgio Possenti, «la motivazione addotta di chiudere per vaccinare il corpo docenti, è del tutto insensata visto che ormai la maggior parte degli insegnanti ha già effettuato il vaccino. Appare poi illogica la scelta di non estendere il provvedimento alle scuole dell’infanzia e ai nidi. Sulla provincia di Teramo, che rientra nella fascia arancione, il risultato è solo quello di un enorme disagio per le famiglie che si trovano a gestire una Dad sine die, senza comprendere di questa chiusura la convenienza per la comunità».
Polemica anche la Flc Cgil di Teramo: «La scuola dell’infanzia è considerata un parcheggio». Continua la sigla sindacale: «Quello di Marsilio è un provvedimento incomprensibile. Quali sono le ragioni tecniche e quali numeri giustificano questa scelta non è dato sapere. Allora non si capisce perchè dovrebbero restare aperte solo le scuole dell'infanzia. Sono figlie di un dio minore? Se il problema delle scuole sono i contagi, risulta davvero inspiegabile mantenere aperte le scuole dell'Infanzia, dove, lo sappiamo, il rischio è addirittura più alto, considerato che per i bambini non è previsto l'obbligo di mascherina e le insegnanti non sono dotate di dispositivi FFP2. Chiediamo un tavolo operativo e il ritiro di un provvedimento che discrimina gli insegnanti della scuola dell'infanzia.
«Vien da chiedersi quali siano i dati discussi con la cabina di regia, atteso che la situazione nella nostra provincia non appare allarmante», scrive il segretario provinciale del Pd Piergiorgio Possenti, «la motivazione addotta di chiudere per vaccinare il corpo docenti, è del tutto insensata visto che ormai la maggior parte degli insegnanti ha già effettuato il vaccino. Appare poi illogica la scelta di non estendere il provvedimento alle scuole dell’infanzia e ai nidi. Sulla provincia di Teramo, che rientra nella fascia arancione, il risultato è solo quello di un enorme disagio per le famiglie che si trovano a gestire una Dad sine die, senza comprendere di questa chiusura la convenienza per la comunità».
Polemica anche la Flc Cgil di Teramo: «La scuola dell’infanzia è considerata un parcheggio». Continua la sigla sindacale: «Quello di Marsilio è un provvedimento incomprensibile. Quali sono le ragioni tecniche e quali numeri giustificano questa scelta non è dato sapere. Allora non si capisce perchè dovrebbero restare aperte solo le scuole dell'infanzia. Sono figlie di un dio minore? Se il problema delle scuole sono i contagi, risulta davvero inspiegabile mantenere aperte le scuole dell'Infanzia, dove, lo sappiamo, il rischio è addirittura più alto, considerato che per i bambini non è previsto l'obbligo di mascherina e le insegnanti non sono dotate di dispositivi FFP2. Chiediamo un tavolo operativo e il ritiro di un provvedimento che discrimina gli insegnanti della scuola dell'infanzia.

