Partono i primi progetti di pubblica utilità

Ok dalla giunta comunale, saranno coinvolte 1.817 persone che percepiscono il reddito di cittadinanza
TERAMO. Inclusione sociale e inserimento lavorativo: sono le due finalità che stanno alla base dei Puc, i progetti utili alla collettività destinati ai percettori del reddito di cittadinanza che prendono il via anche a Teramo. La giunta comunale ha infatti approvato la proposta dell'assessore alle attività sociali Ilaria De Sanctis ed ora si procederà a passo svelto verso il coinvolgimento dei cittadini che godono del sussidio: a Teramo sono 1817, dei quali 612 in carico ai servizi sociali del Comune. C'è da ricordare che il decreto che ha introdotto il reddito di cittadinanza condiziona l'erogazione alla disponibilità al lavoro anche seguendo percorsi personalizzati di inserimento nel mondo produttivo. Su questa direttrice si muovono i Puc che prevedono la partecipazione a progetti del Comune o proposti da enti del terzo settore, attuati in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni. Nelle prossime settimane sarà emanato un avviso pubblico per la presentazione di manifestazioni di interesse da parte di soggetti terzi, ma il Comune resterà comunque responsabile dell’approvazione, dell’attuazione, del coordinamento e del monitoraggio. L'assessore De Sanctis esprime soddisfazione: «Le procedure previste per la gestione dei Puc sono state iniziate da tempo ma per eventi contingenti, tra cui la pandemia, abbiamo assistito a una dilatazione. Oggi, però, con soddisfazione mia, degli uffici del Sociale e di tutta l' amministrazione, posso dire con certezza che anche a Teramo si parte. I progetti hanno un doppio valore, non solo etico, perché attraverso essi i beneficiari restituiscono alla collettività il sostegno ricevuto partecipando attivamente alla vita della nostra città, ma diventano anche un momento di crescita personale e professionale». (v.m.)
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