«Pascal-Comi-Forti, spostamento fra 3 anni»

28 Novembre 2018

Dopo lo sciopero la Provincia assicura: «Aperti al dialogo con tutti, per ora si tratta solo di ipotesi»

TERAMO. Dopo la protesta degli studenti che lunedì hanno scioperato e che da oggi sono in autogestione, sul dimensionamento scolastico e sulla vicenda del Pascal-Comi-Forti interviene il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura. «È la mia scuola, figuriamoci se voglio chiuderla», scrive, «non ha i numeri per l’autonomia e per evitare che la Regione facesse accorpamenti e per mantenere la reggenza abbiamo avanzato un’idea di lungo termine. Abbiamo salvato la reggenza e adesso ci sediamo e ragionamo con i comitati, con gli studenti e soprattutto con l’amministrazione comunale, ovviamente. Loro hanno pieno titolo alla concertazione». Di Bonaventura, poi, attacca il Pd. «Il Pd invece, che sta strumentalizzando questa vicenda, non ne ha», dice, «anche perché si tratta di ipotesi già paventate nella passata consigliatura. Vorrei una Provincia più ricca e aperta di mente non ci attacchiamo a fatti privi di consistenza perché anch’io avrei molto da dire ma non credo sia un buon modo di servire la collettività».
Su questo aspetto è intervenuto anche il neo vice presidente Severino Serrani: «Siamo pronti al dialogo con chiunque e comunque abbiamo seguito le indicazioni che arrivavano dal mondo della scuola. Per quanto riguarda il Pascal-Forti tenete presente che prima bisogna ristrutturare e adeguare sia le strutture di via San Marino che quelle della Cona, destinatari di cospicui finanziamenti e completare l’intervento al Comi. Quindi stiamo parlando di ipotesi che in ogni caso e qualunque siano gli intendimenti e le decisioni che saranno prese dalla Consulta non possono attuarsi prima di due o tre anni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.