Passa il bilancio: ridotta l’Imu e invariate le tariffe dei servizi
ROSETO. Approvato il bilancio di previsione 2015. La fumata bianca è giunta al termine del consiglio comunale di lunedì sera, durante il quale la maggioranza ha tenuto a sottolineare di essere...
ROSETO. Approvato il bilancio di previsione 2015. La fumata bianca è giunta al termine del consiglio comunale di lunedì sera, durante il quale la maggioranza ha tenuto a sottolineare di essere riuscita a mantenere invariate le tariffe dei servizi a domanda individuale, come i buoni pasto per la mensa scolastica, fermi a 2,50 euro, e il trasporto scuolabus, il cui costo rimane a 100 euro, tariffe tra le più basse di tutta la provincia di Teramo. «Oltre a questo», aggiunge il primo cittadino Enio Pavone, «manteniamo in discesa il trend che riguarda le spese per il personale che, rispetto al 2010, sono diminuite di oltre un milione di euro. Con l’approvazione di questo strumento, votato dalla sola maggioranza e con la contrarietà dell’opposizione, sono stati mantenuti poi alcuni impegni che erano stati presi con i rosetani, in particolare è stato ridotto del 30 per cento il valore delle aree fabbricabili su cui i cittadini devono pagare l’Imu ed è stata ridotta del 30 per cento l’imposta comunale sulla pubblicità così come i diritti sulle pubbliche affissioni».
In particolare il primo provvedimento, cioè la riduzione dell’Imu sulle aree edificabili, è stato deciso in considerazione del fatto che il valore dei beni, in questi anni, si è ridotto a causa della crisi economica e che comunque i cittadini sono obbligati, per legge, a pagare l’Imu anche su aree edificabili a comparto. «Con questa scelta», aggiunge il sindaco, «si dimostra che non è vero che questa amministrazione ha alzato le imposte, come conferma la riduzione al 7,6 per mille dell’Imu agricola, ma che anzi cerca di andare incontro, nei limiti delle possibilità previste per legge, ai propri cittadini».
Riduzioni in vista anche per la tassa sui rifiuti. «Nel prossimo futuro, se i rosetani svolgeranno correttamente la raccolta differenziata, in modo da portarla a una percentuale superiore al 65 per cento, ci saranno le condizioni per ridurre la Tari sia per le famiglie che per le imprese», dichiara il sindaco, che tiene a ricordare come, al suo insediamento, la percentuale della differenziata fosse al 6 per cento, «una delle più basse d’Italia, mentre oggi si attesta intorno al 35: una percentuale che è destinata ad aumentare sensibilmente con l’avvio del porta a porta in tutte le frazioni che avverrà nel giro di un paio di mesi».
Federico Centola
©RIPRODUZIONE RISERVATA

